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L'ad di Commerzbank sfida Merkel: "Subito gli Eurobond"

Secca la replica del sottosegretario delle Finanze a Martin Blessing: "Non sono all'ordine del giorno, non sono in programma né oggi né domani, e per buoni motivi. Il manager si occupi della sua banca"
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BERLINO - Scontro politico senza precedenti recenti in Germania tra il potere politico e le grandi banche di Francoforte. Martin Blessing, l'ad di Commerzbank (secondo istituto di credito federale) in un discorso pubblico ha proposto l'introduzione immediata ma graduale di eurobond, quindi una parziale messa in comune dei debiti sovrani degli Stati membri dell'eurozona, per aiutare i paesi più deboli e indebitati con tassi più bassi. Immediata, e dura, la reazione del governo di grande Coalizione guidato dalla cancelliera Angela Merkel: "Gli eurobond non sono all'ordine del giorno, non sono in programma né oggi né domani, e per buoni motivi", ha detto Steffen Kampeter, sottosegretario alle Finanze, aggiungendo in secco tono di rimprovero "che il signor Blessing, anziché intervenire su questi temi, si concentri sui suoi compiti e doveri di numero uno della Commerzbank".   

Blessing è il primo ad di una grande …
BERLINO - Scontro politico senza precedenti recenti in Germania tra il potere politico e le grandi banche di Francoforte. Martin Blessing, l'ad di Commerzbank (secondo istituto di credito federale) in un discorso pubblico ha proposto l'introduzione immediata ma graduale di eurobond, quindi una parziale messa in comune dei debiti sovrani degli Stati membri dell'eurozona, per aiutare i paesi più deboli e indebitati con tassi più bassi. Immediata, e dura, la reazione del governo di grande Coalizione guidato dalla cancelliera Angela Merkel: "Gli eurobond non sono all'ordine del giorno, non sono in programma né oggi né domani, e per buoni motivi", ha detto Steffen Kampeter, sottosegretario alle Finanze, aggiungendo in secco tono di rimprovero "che il signor Blessing, anziché intervenire su questi temi, si concentri sui suoi compiti e doveri di numero uno della Commerzbank".   

Blessing è il primo ad di una grande banca privata tedesca che negli ultimi tempi si schieri a favore degli eurobond, sostenuti dai paesi dell'Eurozona che affrontano maggiori difficoltà con debito pubblico (inclusi Italia e Francia), ma osteggiati dalla Germania che teme di dover finanziare in sostanza i debiti sovrani altrui. Secondo il numero uno di Commerzbank, citato da Spiegel online, solo con l'introduzione di eurobond l'euro potrebbe essere rafforzato come valuta mondiale certa di esistere per sempre.

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Il meccanismo che propone è il seguente: gli Stati membri dell'Eurozona dovrebbero versare al sistema-scudo di difesa dell'euro, il fondo Esm, parte dei loro proventi tributari nazionali venenti dalla riscossione dell'imposta del valore aggiunto, come garanzia. In cambio, potrebbero finanziare fino al 25 per cento del loro debito sovrano con i fondi dello Esm stesso. In tal modo, sostiene Blessing, i paesi più indebitati, più svantaggiati dallo spread tra gli interessi sul loro debito sovrano e quelli sui bund tedeschi o i titoli olandesi o di altri paesi più forti, potrebbero avvantaggiarsi dai minori interessi che dovrebbero allo Esm. La proposta di Blessing è arrivata proprio a 24 ore dall'atteso vertice della Banca centrale europea (Bce) al quale si prevede che il presidente Mario Draghi vari misure forti e non convenzionali - come preannunciato al suo discorso a Jackson Hole - per sostenere ripresa e occupazione e aiutare i paesi più deboli e in crisi dell'Eurozona stessa.