MILANO - Crollo del titolo Safilo in Piazza Affari dopo aver deciso con Kering (ex Ppr, holding multinazionale francese fondata da François Pinault) di anticipare di due anni a dicembre 2016 la conclusione del contratto di licenza Gucci: il titolo, a lungo sospeso in asta di liquidità, chiude in rosso del 25,8% a 11,9 euro (guarda l'andamento a Piazza Affari). Secondo gli analisti finanziari Gucci è la principale fonte di ricavi del gruppo, con una stima di circa 250 milioni.
Anche se a titolo di penale per la risoluzione del contratto Safilo incasserà da Kering 90 milioni, il titolo in Borsa ne ha bruciati 250 milioni di capitalizzazione. A rischio, infatti, ci sono non solo le altre licenze di Safilo con Kering, come Saint Laurent, McQueen e Balenciaga, ma anche le altre griffe di punta come Dior. Anche per questo la Consob ha vietato per domani le vendite allo scoperto sul titolo.
D'altra parte tutta una serie di analisti hanno rivisto al ribasso le loro stime sulla Safilo tagliando l'obiettivo di prezzo, tra cui Mediobanca (neutral con target 12 euro), e gli analisti della Kepler Cheuvreux, che hanno abbassato il loro rating sull'azione portandolo a reduce (ridurre) dal precedente hold (mantenere).
La cosa che poi stupisce gli investitori è che il danno economico per l'azienda di Padova arriva a distanza di un anno da quando l'ex amministratore delegato Roberto Vedovotto ha lasciato la guida del gruppo di occhiali. Il principale azionista, il fondo olandese Hal, aveva licenziato Vedovotto nonostante i buoni risultati registrati dal gruppo che in appena 18 mesi aveva compensato la perdita della licenza di Armani. Ma la cosa che stupisce oggi gli investitori, è che il maggior socio di Safilo non abbia fatto firmare all'ex manager che oggi è alla guida di Kering Eyewear nemmeno un patto di non concorrenza.
Anche se a titolo di penale per la risoluzione del contratto Safilo incasserà da Kering 90 milioni, il titolo in Borsa ne ha bruciati 250 milioni di capitalizzazione. A rischio, infatti, ci sono non solo le altre licenze di Safilo con Kering, come Saint Laurent, McQueen e Balenciaga, ma anche le altre griffe di punta come Dior. Anche per questo la Consob ha vietato per domani le vendite allo scoperto sul titolo.
D'altra parte tutta una serie di analisti hanno rivisto al ribasso le loro stime sulla Safilo tagliando l'obiettivo di prezzo, tra cui Mediobanca (neutral con target 12 euro), e gli analisti della Kepler Cheuvreux, che hanno abbassato il loro rating sull'azione portandolo a reduce (ridurre) dal precedente hold (mantenere).
La cosa che poi stupisce gli investitori è che il danno economico per l'azienda di Padova arriva a distanza di un anno da quando l'ex amministratore delegato Roberto Vedovotto ha lasciato la guida del gruppo di occhiali. Il principale azionista, il fondo olandese Hal, aveva licenziato Vedovotto nonostante i buoni risultati registrati dal gruppo che in appena 18 mesi aveva compensato la perdita della licenza di Armani. Ma la cosa che stupisce oggi gli investitori, è che il maggior socio di Safilo non abbia fatto firmare all'ex manager che oggi è alla guida di Kering Eyewear nemmeno un patto di non concorrenza.