MILANO - Emilio Botin, presidente del Banco Santander, è morto a 79 anni per un infarto. Lo hanno comunicato fonti del gruppo con una nota inviata alla Commissione nazionale del mercato valori.
Originario di Santander, appartenente a una famiglia di tre generazioni di banchieri, Emilio Botin entrò nell'ente finanziario nel 1958, all'età di 24 anni, convertendolo nel maggiore gruppo bancario dell'eurozona per capitalizzazione. Sposato con Paloma O'Shea era padre di sei figli. "D'accordo con quanto previsto dall'articolo 24 del Consiglio, durante la giornata odierna di riunirà la commissione di nomine e retribuzioni e il consiglio di amministrazione per designare il nuovo presidente della banca", aggiungono le fonti nel comunicato. Il titolo del Santander risente con una perdita significativa della notizia. Al suo posto è stata nominata la figlia, Ana. La decisione sulla successione è stata presa nel corso di un consiglio di amministrazione convocato di urgenza. A 53 anni, la figlia è "la persona ideale, grazie alle sue qualità personali e professionali, la sua esperienza, il suo percorso all'interno del gruppo e il suo riconoscimento a livello nazionale e internazionale", per occupare questo posto, è indicato in una nota del Santander.
Sotto la guida di Botin, il Banco è arrivato a qualcosa come 200mila impiegati e 1.400 miliardi di euro di fondi raccolti. Le sue campagne degli anni Novanta hanno portato a una grande espansione in America Latina, mentre nel 2004 ha cambiato il volto del far banca in Spagna con l'acquisizione da 14,5 miliardi di dollari dell'istituto britannico Abbey National. Per i detrattori è stato uno dei simboli delle banche che hanno trascinato la Spagna nella crisi economica, dopo una bolla immobiliare e finanziaria senza precedenti, per altri l'artefice della crescita internazionale dell'istituto fino a diventare la principale dell'Eurozona per capitalizzazione. Banesto, Central Hispano o Sovereing Bank negli Usa sono alcune delle prede dello shopping.
In Italia, il ruolo del Santander è stato di primo piano e l'influenza personale di Botin molto elevata. All'istituto iberico si lega una delle operazioni più controverse della recente storia finaniaria tricolore, cioè la vendita miliardaria di Antonveneta al Monte dei Paschi. Oltre a questo, il Santander è stato socio di importanti istituti come le Generali, Mediobanca o Capitalia. Nel Sanpaolo Imi ha giocato un ruolo importante, con il tentativo di prenderne anche le redini. Botin è stato anche accostato a Luca Cordero di Montezemolo per "gli ottimi rapporti personali"; non a casa il logo del Santander campeggia anche sulle tute dei piloti Ferrari, di cui è partner storico.
Originario di Santander, appartenente a una famiglia di tre generazioni di banchieri, Emilio Botin entrò nell'ente finanziario nel 1958, all'età di 24 anni, convertendolo nel maggiore gruppo bancario dell'eurozona per capitalizzazione. Sposato con Paloma O'Shea era padre di sei figli. "D'accordo con quanto previsto dall'articolo 24 del Consiglio, durante la giornata odierna di riunirà la commissione di nomine e retribuzioni e il consiglio di amministrazione per designare il nuovo presidente della banca", aggiungono le fonti nel comunicato. Il titolo del Santander risente con una perdita significativa della notizia. Al suo posto è stata nominata la figlia, Ana. La decisione sulla successione è stata presa nel corso di un consiglio di amministrazione convocato di urgenza. A 53 anni, la figlia è "la persona ideale, grazie alle sue qualità personali e professionali, la sua esperienza, il suo percorso all'interno del gruppo e il suo riconoscimento a livello nazionale e internazionale", per occupare questo posto, è indicato in una nota del Santander.
Sotto la guida di Botin, il Banco è arrivato a qualcosa come 200mila impiegati e 1.400 miliardi di euro di fondi raccolti. Le sue campagne degli anni Novanta hanno portato a una grande espansione in America Latina, mentre nel 2004 ha cambiato il volto del far banca in Spagna con l'acquisizione da 14,5 miliardi di dollari dell'istituto britannico Abbey National. Per i detrattori è stato uno dei simboli delle banche che hanno trascinato la Spagna nella crisi economica, dopo una bolla immobiliare e finanziaria senza precedenti, per altri l'artefice della crescita internazionale dell'istituto fino a diventare la principale dell'Eurozona per capitalizzazione. Banesto, Central Hispano o Sovereing Bank negli Usa sono alcune delle prede dello shopping.
In Italia, il ruolo del Santander è stato di primo piano e l'influenza personale di Botin molto elevata. All'istituto iberico si lega una delle operazioni più controverse della recente storia finaniaria tricolore, cioè la vendita miliardaria di Antonveneta al Monte dei Paschi. Oltre a questo, il Santander è stato socio di importanti istituti come le Generali, Mediobanca o Capitalia. Nel Sanpaolo Imi ha giocato un ruolo importante, con il tentativo di prenderne anche le redini. Botin è stato anche accostato a Luca Cordero di Montezemolo per "gli ottimi rapporti personali"; non a casa il logo del Santander campeggia anche sulle tute dei piloti Ferrari, di cui è partner storico.