Economia

Italiaonline rimanda il collocamento a tempi migliori

Il gruppo ha cassa e genera utili, pertanto non era disposto ad abbassare sotto 5 euro il prezzo del collocamento che valuta la società controllata da Naguib Sawiris almeno 250 milioni, vale a dire 7,3 volte il margine lordo atteso a fine 2014. Per l'ennesima volta dal 2000 ad oggi, il collocamento di Matrix Virgilio viene posticipato

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MILANO - Italiaonline ci ripensa, e decide di posticipare la quotazione a tempi migliori. Gli investitori di questi tempi, per puntare sulle piccole e medie aziende italiane fortemente legate al ciclo economico, pretendono sconti significativi e la società controllata da Naguib Sawiris non aveva voglia né di collocare le azioni a saldo, né aveva l'esigenza di farlo a stretto giro.

L'ABC della quotazione.

"E' difficile dati i livelli attuali dei mercati - spiega un investitore - pagare oltre 7 volte il margine lordo di un'azienda che seppure in crescita, genera il 100% dei suoi ricavi in Italia ed è strettamente legata al ciclo economico, è comunque una scommessa". Di altro avviso invece il presidente del gruppo, su indicazione del socio egiziano. "Italiaonline ha un grande potenziale - ha commentato Khaled Bichara braccio destro di Sawiris - e la decisione di ritirare l'ipo non influenza minimamente i nostri piani di espansione". Il gruppo che a fine giugno aveva 19 milioni di cassa, vedeva nella quotazione un modo per accelerare il processo di crescita, ma non una strada obbligata. Del resto il magnate egiziano che nel 2012 aveva concesso alla controllata un prestito infruttifero da 88 milioni e, se si presentasse un'opportunità interessante, potrebbe fare lo stesso per sopperire alla mancanza dei 75-90 milioni di euro che sarebbero entrati nelle casse della società grazie al collocamento.

E lo stesso dicasi per Sawiris, che dopo aver rilevato la società da una costola di Wind, in Ipo avrebbe incassato al massimo una quarantina di milioni, e non ha né esigenze immediate di finanziarsi, né voglia di svendere la sua partecipazione. E così la società che sarebbe dovuta approdare a Piazza Affari il prossimo 14 novembre, e che voleva fare da apripista alle matricole d'autunno ha deciso di fare dietrofront.

Del resto dello sbarco in Borsa di Virgilio Matrix, se ne parla dal 2000, e rimandare ancora per qualche tempo, non solo non è una novità ma neppure tragedia. Intanto Sawiris ha messo un'asticella alla valutazione della società che dovrebbe chiudere il 2014 con oltre 100 milioni di ricavi e 34 milioni di margine lordo: per una minoranza del gruppo guidato da Antonio Converti, prima dell'aumento di capitale, il magnate egiziano pretende di partire da una valutazione dell'intero gruppo di almeno 250 milioni, e non è disposto a scendere oltre.