Economia

Luxottica: sospesa nomina Vian, deleghe a Del Vecchio. Giù il titolo

Il manager non assumerà l'incarico di ad operations e prodotto fino a quando non verrà individuata la figura responsabile dei mercati e della gestione societaria "per dare certezza agli investitori". Dal cda esce il consigliere indipendente Abravanel

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MILANO - Il terremoto ai vertici di Luxottica con i continui cambi di direzione non piace ai mercati che anche oggi penalizzano il titolo dopo la decisione di affidare al patron Leonardo Del Vecchio tutte le deleghe in attesa che vengano nominati i due Co-Ceo (segui il titolo in diretta).

Per gli analisti di Intermonte "le dimissioni del Co-Ceo Cavatorta, evidenziano una debolezza della nuova struttura di governance scelta per il gruppo. In attesa di conoscere il nuovo assetto del vertice rimaniamo cauti. I risultati del gruppo dovrebbero evidenziare invece il buon andamento del business nel terzo trimestre"

Ieri sera al termine del cda è rimasta sospesa la nomina, proposta da Del Vecchio, di Massimo Vian come amministratore delegato operations e prodotto: il manager non assumerà l'incarico fino a quando non verrà trovato anche l'amministratore delegato competente su mercati e corporate.

La decisione è stata presa al termine di un lungo cda dove sono state accettate le dimissioni del neo amministratore delegato dell'area corporate Enrico Cavatorta, arrivato alla rottura con Del Vecchio a causa del ruolo assunto in azienda da Francesco Milleri, consulente di fiducia del presidente e della moglie Nicoletta Zampillo. Con lui si è dimesso, in disaccordo con le scelte della proprietà, anche il consigliere indipendente Roger Abravanel.

Il cda avrebbe dovuto nominare su proposta di Del Vecchio - come spiegato ieri in una nota dalla società - l'attuale Coo Vian "con il ruolo di co-Ceo affidandogli le deleghe per l'area Operations e Prodotto e, ad interim, le deleghe per le Funzioni Corporate e Mercati", destinate a passare a un co-ceo in fase di individuazione.

Ma la nomina di Vian è stata congelata in attesa che venga individuato anche l'amministratore delegato con responsabilità sui mercati. Per questa soluzione si sono battuti gli amministratori indipendenti di Luxottica, con in testa il banchiere Claudio Costamagna, che hanno chiesto la nomina contestuale dei due amministratori delegati per dare certezza ai mercati. Nel frattempo si è deciso di attribuire tutte le deleghe al fondatore di Luxottica, a cui spetterà il compito di trovare una via d'uscita alla complessa situazione in cui si trova il gruppo dopo che divorzio dall'ex ad Andrea Guerra e le dimissioni del suo successore, in carica solo da 40 giorni, Cavatorta.