Economia

L'euro forte zavorra l'utile Piaggio: giù a 22 milioni

Il gruppo delle due ruote ha registrato un calo dei ricavi del 2,5% a 930 milioni nei primi nove mesi dell'anno, ma annuncia un'inversione di rotta dall'inizio del terzo trimestre. Pesa l'indebolimento delle valute estere

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MILANO - La guerra delle valute zavorra i conti Piaggio che chiude i primi nove mesi dell'anno con ricavi in calo del 2,5% a 930,8 milioni di euro, contro i 955 milioni dello stesso periodo del 2013. A pesare sul fatturato del gruppo di Pontedera sono "la svalutazione della rupia indiana, del dong vietnamita, della rupia indonesiana e del dollaro usa" che evidenziano "un impatto negativo sul fatturato dei 9 mesi pari a -25,3 milioni", comunque "in miglioramento rispetto ai primi sei mesi dell'anno grazie all'inversione di tendenza dell'effetto cambio evidenziatasi nel terzo trimestre". A cambi costanti i ricavi sarebbero stati pari a 956 milioni, in linea con il 2013.

L'utile del periodo scende da 27,8 a 21,9 milioni (-21%), scontando anche i costi non ricorrenti legati al rimborso anticipato del bond con scadenza 2016, il cui impatto sul risultato è stato di 1,7 milioni. Nel terzo trimestre, però, Piaggio sottolinea la "significativa crescita" di tutti gli indicatori: i ricavi consolidati sono saliti del 6,5% a 301,8 milioni, l'ebitda del 24,6% a 41,3 milioni mentre l'incidenza dell'ebitda sui ricavi (ebitda margin) è in crescita dall'11,7% al 13,7%. L'utile netto è balzato del 92,6% a 5,4 milioni di euro.

Il Gruppo Piaggio, si legge nella nota, mantiene la leadership del mercato europeo delle due ruote, con una quota pari al 16% complessivo e al 25,1% nel segmento scooter. Al 20,9% la quota del Gruppo nel mercato scooter negli Usa. Nei nove mesi l'ebitda è salito da 133,7 a 135,4 milioni mentre l'incidenza dell'ebitda sui ricavi è migliorata dal 14% al 14,5%. In flessione il debito: la posizione finanziaria netta è scesa a -437,9 milioni dai -475,6 milioni di fine 2013).