MILANO - Dieci miliardi di euro di investimento per la ristrutturazione completa del capitale di Mps. E' quanto è stato proposto in queste ore da Nit Holdings, una società con sede a Hong Kong, dopo i risultati degli stress test Bce. L'offerta, indirizzata al cda del Monte dei Paschi, è stata contemporaneamente notificata alla Banca centrale europea e alla Banca d'Italia in vista del cda del 5 novembre. Un portavoce di Mps ha però smentito di aver ricevuto una proposta da Nit Holdings, mentre lo studio legale Capecchi, che si sarebbe occupato del recapito della missiva ha confermato l'indiscrezione. Nessun commento da Bce e Banca d'Italia.
In Borsa, in vista di un possibile rilancio, la banca è riuscita a rialzare la testa. Grazie anche alle indiscrezioni del fine settimana su una una nuova possibile ricapitalizzazione. La società ha annunciato domenica di avere lo studio un aumento di capitale da 2,1 miliardi, per compensare l'ammanco emerso dai test Bce. Dopo il +0,8% dell'avvio di contrattazioni, il titolo viene sospeso per eccesso di volatilità, tra volumi di scambi elevatissimi. Al rientro, Mps gira di nuovo in positivo fino a chiudere con un guadagno dell'1,48% a 0,61 euro per azione e con il 5,3% di capitale passato di mano. Giova agli scambi il fatto che Axa, socio di Mps con il 3,7%, abbia già detto di voler aderire all'operazione.
Da quando l'Eurotower ha pubblicato le sue tabelle, bocciando Carige insieme al Monte in Italia, il titolo della banca toscana ha ceduto il 40% circa del suo valore, "bruciando" per intero l'aumento di capitale da 5 miliardi chiuso in estate. Come non bastasse, implacabile arriva ancora la scure degli analisti: oggi è SocGen a tagliare il prezzo obiettivo a 0,50 euro su Mps, con rating "sell" confermato. Il consiglio della banca francese è quindi di disfarsi del titolo.
Nella serata di domenica, il management guidato da Fabrizio Viola e Alessandro Profumo è finalmente uscito allo scoperto cercando di arginare le vendite e dando indicazioni sul futuro della banca, da una settimana in balia del mercato. In una nota, sono stati esclusi "nuovi aiuti di Stato" (dopo i Monti bond), e si è detto che il capital plan allo studio di Mps per coprire il fabbisogno patrimoniale di 2,1 miliardi emerso dagli esami della Bce prevede "la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale".
"Attualmente le misure ipotizzate prevedono la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale, mentre non è allo studio l'esercizio da parte di BPMS della facoltà di conversione anticipata" dei Monti bond né "qualsiasi altra ipotesi che veda il Ministero dell'Economia e delle Finanze intervenire nella forma di nuovi aiuti di Stato, come dichiarato più volte dallo stesso Ministero".
Parole che sembrano cozzare con quanto dice oggi il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, che riapre il capitolo sull'intervento pubblico: "Non lo diamo per scontato, ma se sarà necessario questo è un contributo che si può chiedere alla comunità nazionale di dare". In riferimento al rinvio del rimborso dei Monti bond da parte di Mps, Morando spiega: "Non includiamo e non escludiamo nulla se non che, a proposito di ciò che è emerso dagli stress test, c'è bisogno di fare subito le cose che sono necessarie per uscire da una situazione di difficoltà che riguarda alcune importanti banche italiane, in particolare Mps e Carige".
Tornando alla presa di posizione di Mps del fine settimana, il progetto di Capital Plan - per la cui definizione è "in corso" il confronto con le autorità competenti - "contiene altresì ulteriori misure non diluitive e non onerose per la Banca, tra cui la cessione di asset finanziari, volte a rafforzarne ulteriormente il profilo patrimoniale, la cui solidità è peraltro già stata attestata dall'ampio superamento dell'Aqr". Entro la fine di questa settimana il piano dovrà essere sottoposto alle autorità, mentre il limite per l'attuazione è di nove mesi. Il progetto di rafforzamento, si legge ancora, "consolida il percorso di ristrutturazione" avviato dalla banca "ad ulteriore sostegno dell'azione commerciale, che procede con regolarità e in linea con i progetti di rilancio e sviluppo programmati". La nota conclude avvertendo che il consiglio di amministrazione di Rocca Salimbeni si riunirà mercoledì 5 novembre, "per discutere e deliberare in merito al Capital Plan e pubblicarne il contenuto in anticipo rispetto al termine ultimo del 10 novembre previsto dalle Autorità.
In Borsa, in vista di un possibile rilancio, la banca è riuscita a rialzare la testa. Grazie anche alle indiscrezioni del fine settimana su una una nuova possibile ricapitalizzazione. La società ha annunciato domenica di avere lo studio un aumento di capitale da 2,1 miliardi, per compensare l'ammanco emerso dai test Bce. Dopo il +0,8% dell'avvio di contrattazioni, il titolo viene sospeso per eccesso di volatilità, tra volumi di scambi elevatissimi. Al rientro, Mps gira di nuovo in positivo fino a chiudere con un guadagno dell'1,48% a 0,61 euro per azione e con il 5,3% di capitale passato di mano. Giova agli scambi il fatto che Axa, socio di Mps con il 3,7%, abbia già detto di voler aderire all'operazione.
Da quando l'Eurotower ha pubblicato le sue tabelle, bocciando Carige insieme al Monte in Italia, il titolo della banca toscana ha ceduto il 40% circa del suo valore, "bruciando" per intero l'aumento di capitale da 5 miliardi chiuso in estate. Come non bastasse, implacabile arriva ancora la scure degli analisti: oggi è SocGen a tagliare il prezzo obiettivo a 0,50 euro su Mps, con rating "sell" confermato. Il consiglio della banca francese è quindi di disfarsi del titolo.
Nella serata di domenica, il management guidato da Fabrizio Viola e Alessandro Profumo è finalmente uscito allo scoperto cercando di arginare le vendite e dando indicazioni sul futuro della banca, da una settimana in balia del mercato. In una nota, sono stati esclusi "nuovi aiuti di Stato" (dopo i Monti bond), e si è detto che il capital plan allo studio di Mps per coprire il fabbisogno patrimoniale di 2,1 miliardi emerso dagli esami della Bce prevede "la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale".
"Attualmente le misure ipotizzate prevedono la copertura integrale del deficit attraverso un aumento di capitale, mentre non è allo studio l'esercizio da parte di BPMS della facoltà di conversione anticipata" dei Monti bond né "qualsiasi altra ipotesi che veda il Ministero dell'Economia e delle Finanze intervenire nella forma di nuovi aiuti di Stato, come dichiarato più volte dallo stesso Ministero".
Parole che sembrano cozzare con quanto dice oggi il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, che riapre il capitolo sull'intervento pubblico: "Non lo diamo per scontato, ma se sarà necessario questo è un contributo che si può chiedere alla comunità nazionale di dare". In riferimento al rinvio del rimborso dei Monti bond da parte di Mps, Morando spiega: "Non includiamo e non escludiamo nulla se non che, a proposito di ciò che è emerso dagli stress test, c'è bisogno di fare subito le cose che sono necessarie per uscire da una situazione di difficoltà che riguarda alcune importanti banche italiane, in particolare Mps e Carige".
Tornando alla presa di posizione di Mps del fine settimana, il progetto di Capital Plan - per la cui definizione è "in corso" il confronto con le autorità competenti - "contiene altresì ulteriori misure non diluitive e non onerose per la Banca, tra cui la cessione di asset finanziari, volte a rafforzarne ulteriormente il profilo patrimoniale, la cui solidità è peraltro già stata attestata dall'ampio superamento dell'Aqr". Entro la fine di questa settimana il piano dovrà essere sottoposto alle autorità, mentre il limite per l'attuazione è di nove mesi. Il progetto di rafforzamento, si legge ancora, "consolida il percorso di ristrutturazione" avviato dalla banca "ad ulteriore sostegno dell'azione commerciale, che procede con regolarità e in linea con i progetti di rilancio e sviluppo programmati". La nota conclude avvertendo che il consiglio di amministrazione di Rocca Salimbeni si riunirà mercoledì 5 novembre, "per discutere e deliberare in merito al Capital Plan e pubblicarne il contenuto in anticipo rispetto al termine ultimo del 10 novembre previsto dalle Autorità.