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Unicredit batte le attese: l'utile sale dell'81% a 1,8 miliardi

Volano i profitti del terzo trimestre a 722 milioni. Erogati 3 miliardi di crediti a imprese e Pmi da inizio ottobre con i fondi Tltro: dalla Bce, la banca ha avuto 7,8 miliardi
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MILANO - Unicredit chiude i nove mesi con un utile netto di 1,8 miliardi (+81%). Nel singolo trimestre il risultato è positivo per 722 milioni (+79%): entrambi sono sopra le attese degli analisti, per gli ultimi tre mesi il mercato si aspettava profitti per 493 milioni di euro. In questo modo il gruppo di avvicina al target di 2 miliardi previsto per l'intero esercizio.

I ricavi di gruppo, tuttavia, sono in marginale peggioramento a 5,6 miliardi nel trimestre (-3,2% trimestrale e -2% annuo), comunque in linea con le attese, e a 16,9 miliardi nei nove mesi (-3,9% annuo). Bene le attività in Italia e in Polonia mentre migliora la qualità dell'attivo.

A partire dall'inizio di ottobre, Unicredit ha erogato circa 3 miliardi di crediti alle imprese corporate e alle Pmi, in linea con le attese. Il Tltro ottenuto alla prima asta della Bce è stato pari a 7,8 miliardi.
La richiesta di ulteriori fondi alla prossima asta di dicembre è attualmente in fase di valuta…
MILANO - Unicredit chiude i nove mesi con un utile netto di 1,8 miliardi (+81%). Nel singolo trimestre il risultato è positivo per 722 milioni (+79%): entrambi sono sopra le attese degli analisti, per gli ultimi tre mesi il mercato si aspettava profitti per 493 milioni di euro. In questo modo il gruppo di avvicina al target di 2 miliardi previsto per l'intero esercizio.

I ricavi di gruppo, tuttavia, sono in marginale peggioramento a 5,6 miliardi nel trimestre (-3,2% trimestrale e -2% annuo), comunque in linea con le attese, e a 16,9 miliardi nei nove mesi (-3,9% annuo). Bene le attività in Italia e in Polonia mentre migliora la qualità dell'attivo.

A partire dall'inizio di ottobre, Unicredit ha erogato circa 3 miliardi di crediti alle imprese corporate e alle Pmi, in linea con le attese. Il Tltro ottenuto alla prima asta della Bce è stato pari a 7,8 miliardi.
La richiesta di ulteriori fondi alla prossima asta di dicembre è attualmente in fase di valutazione

"Siamo molto soddisfatti di questo andamento positivo, nonostante un contesto macroeconomico ancora difficile" ha detto l'ad Federico Ghizzoni, aggiungendo che "siamo una delle più solide banche commerciali europee: il comprehensive assessment ha confermato la nostra capacità di resistenza in scenari macroeconomici avversi e ha ribadito la nostra solidità patrimoniale".

I risultati "sono il frutto soprattutto delle azioni manageriali alla base del piano strategico 2013-2018 focalizzato su innovazione e crescita". Dal 4 novembre, ricorda Ghizzoni, la Bce "ha assunto la vigilanza sulle maggiori banche continentali. Questo cambiamento sarà certamente positivo per Unicredit: la nostra dimensione internazionale rappresenterà sempre un vantaggio competitivo".