MILANO - Generali (il titolo) raggiungerà in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano al 2015 gli obiettivi di crescita della redditività, con un aumento del ritorno sul capitale (roe) operativo al 13%. Lo annuncia il gruppo in occasione dell'investor day, in corso a Londra.
Il gruppo assicurativo conferma poi rispetto al piano al 2015 il target finanziario relativo a tagli sui costi per 750 milioni (1 miliardo entro il 2016). Ricorda quindi di aver già realizzato l'obiettivo di portare il coefficiente di solvibilità solvency 1 oltre al 160%, con la cessione di circa 4 miliardi di attività non strategiche. E' poi già stato realizzato l'obiettivo sulla generazione di cassa con un free surplus superiore ai 2 miliardi.
Rispetto alle singole aree geografiche, la compagnia segnala che il percorso di integrazione di Generali Italia è in anticipo sul piano.
"Negli ultimi due anni Generali ha incessantemente perseguito una strategia volta a trasformare in modo sostanziale il business senza ricorrere all'aiuto degli azionisti. Abbiamo mantenuto la nostra promessa e attraverso disciplina, semplicità e focus abbiamo raggiunto un obiettivo che molti ritenevano impossibile, specialmente in considerazione dello sfidante scenario macroeconomico in cui operiamo", è il commento del group ceo di Generali, Mario Greco.
"Per la fine dell'anno ci aspettiamo che tutto il piano che presentammo a gennaio 2013 possa essere raggiunto", ha aggiunto Greco, spiegando che la nuova fase del gruppo verrà presentata nel prossimo maggio. Sul nuovo documento, previsto per il 27 maggio in presentazione a Londra, il manager ha precisato: "Non prevederà acquisizioni. Stiamo lavorando a un piano di crescita organica. Sarà un piano basato sulle nostre risorse".
Indicazioni sono arrivate anche per quanto riguarda la distribuzione degli utili: Generali potrà versare agli azionisti una quota superiore al 40% degli utili già rispetto ai risultati con i quali chiuderà il 2014, secondo quanto ha chiarito lo stesso Greco: "Come abbiamo già annunciato questa politica (sui dividendi, ndr) non ci vincola più, non siamo più obbligati a pagare non più del 40% - ha detto -. Vedremo poi quale sarà l'utile dell'anno. Possiamo pagare più del 40% già quest'anno".
Il gruppo assicurativo conferma poi rispetto al piano al 2015 il target finanziario relativo a tagli sui costi per 750 milioni (1 miliardo entro il 2016). Ricorda quindi di aver già realizzato l'obiettivo di portare il coefficiente di solvibilità solvency 1 oltre al 160%, con la cessione di circa 4 miliardi di attività non strategiche. E' poi già stato realizzato l'obiettivo sulla generazione di cassa con un free surplus superiore ai 2 miliardi.
Rispetto alle singole aree geografiche, la compagnia segnala che il percorso di integrazione di Generali Italia è in anticipo sul piano.
"Negli ultimi due anni Generali ha incessantemente perseguito una strategia volta a trasformare in modo sostanziale il business senza ricorrere all'aiuto degli azionisti. Abbiamo mantenuto la nostra promessa e attraverso disciplina, semplicità e focus abbiamo raggiunto un obiettivo che molti ritenevano impossibile, specialmente in considerazione dello sfidante scenario macroeconomico in cui operiamo", è il commento del group ceo di Generali, Mario Greco.
"Per la fine dell'anno ci aspettiamo che tutto il piano che presentammo a gennaio 2013 possa essere raggiunto", ha aggiunto Greco, spiegando che la nuova fase del gruppo verrà presentata nel prossimo maggio. Sul nuovo documento, previsto per il 27 maggio in presentazione a Londra, il manager ha precisato: "Non prevederà acquisizioni. Stiamo lavorando a un piano di crescita organica. Sarà un piano basato sulle nostre risorse".
Indicazioni sono arrivate anche per quanto riguarda la distribuzione degli utili: Generali potrà versare agli azionisti una quota superiore al 40% degli utili già rispetto ai risultati con i quali chiuderà il 2014, secondo quanto ha chiarito lo stesso Greco: "Come abbiamo già annunciato questa politica (sui dividendi, ndr) non ci vincola più, non siamo più obbligati a pagare non più del 40% - ha detto -. Vedremo poi quale sarà l'utile dell'anno. Possiamo pagare più del 40% già quest'anno".