MILANO - Le prospettive per il sistema bancario europeo sono per la maggiore parte negative, di riflesso al nuovo regime di bail-in (cioè la previsione di coinvolgere in primo luogo gli azionisti e obbligazionisti di un istituto in caso di crisi, e solo dopo gli Stati), anche se la stabilità finanziaria è in prevalenza migliorata. Pesa, inoltre, la debole redditività. E' l'analisi dell'agenzia di rating Moody's sul comparto degli istituti di credito per il prossimo anno.
Per l'agenzia, la nuova normativa Ue sul settore ha obbligato a rafforzare i livelli di capitale, il che - tramite la riduzione degli asset di rischio e un migliore equilibrio tra attività e passività - dovrebbe sostenere nel lungo termine la performance delle banche. Tuttavia, le deboli condizioni macro-economiche continuano a avere un impatto negativo sulle banche del Vecchio continente e la scarsità complessiva degli utili implica che il settore bancario europeo resta strutturalmente vulnerabile.
Moody's si attende ulteriori iniziative di riduzione dei costi e anche possibili cambiamenti del modello di business. "Gli utili delle banche europee dovrebbero beneficiare di una riduzione degli oneri da accantonamenti nel 2015, ma i costi da contenziosi e di conduzione resteranno elevati", commenta Carola Schuler, direttore generale dell'Emea financial institution group di Moody's.
Inoltre, in vista dell'entrata in vigore del regime di bail-in, il salvataggio senza ricorso a fondi pubblici, probabilmente i costi di provvista aumenteranno. Resta da vedere "se le banche trasferiranno ai loro clienti i maggiori costi della normativa e in particolare quelli di bail-in".
Per l'agenzia, la nuova normativa Ue sul settore ha obbligato a rafforzare i livelli di capitale, il che - tramite la riduzione degli asset di rischio e un migliore equilibrio tra attività e passività - dovrebbe sostenere nel lungo termine la performance delle banche. Tuttavia, le deboli condizioni macro-economiche continuano a avere un impatto negativo sulle banche del Vecchio continente e la scarsità complessiva degli utili implica che il settore bancario europeo resta strutturalmente vulnerabile.
Moody's si attende ulteriori iniziative di riduzione dei costi e anche possibili cambiamenti del modello di business. "Gli utili delle banche europee dovrebbero beneficiare di una riduzione degli oneri da accantonamenti nel 2015, ma i costi da contenziosi e di conduzione resteranno elevati", commenta Carola Schuler, direttore generale dell'Emea financial institution group di Moody's.
Inoltre, in vista dell'entrata in vigore del regime di bail-in, il salvataggio senza ricorso a fondi pubblici, probabilmente i costi di provvista aumenteranno. Resta da vedere "se le banche trasferiranno ai loro clienti i maggiori costi della normativa e in particolare quelli di bail-in".