TORINO - Giallo sul titolo Fca. Il motivo che avrebbe spinto Consob ad accendere il faro sul titolo, come fatto sapere ieri da Piazza Affari, sarebbe "l'anomalo andamento" della quotazione negli ultimi giorni. In particolare, sostenevano ieri pomeriggio gli esperti delle sale operative, sarebbe anomalo un grosso ordine di vendita passato mercoledì mattina quando ancora il titolo era vicino ai massimi, intorno agli 11 euro.
Chi ha fatto quell'ordine è stato, nella migliore delle ipotesi, molto fortunato perché ha venduto a quasi 11 euro un titolo che nella notte successiva la stessa Fca ha valutato 11 dollari, cioè 8,8 euro. A 11 dollari è stato infatti fissato il pricing delle nuove azioni in via di emissione insieme a quello del bond convertendo da 2,5 miliardi di dollari che la società venderà nei prossimi giorni prevalentemente al mercato Usa.
Il valore del pricing finisce inevitabilmente per influenzare quello del titolo che già ieri aveva perso il 6,6 per cento e questa mattina è infatti sceso a 9,2, molto vicino agli 8,8 euro. Chi ha ordinato la vendita mercoledì mattina?
Chi ha fatto quell'ordine è stato, nella migliore delle ipotesi, molto fortunato perché ha venduto a quasi 11 euro un titolo che nella notte successiva la stessa Fca ha valutato 11 dollari, cioè 8,8 euro. A 11 dollari è stato infatti fissato il pricing delle nuove azioni in via di emissione insieme a quello del bond convertendo da 2,5 miliardi di dollari che la società venderà nei prossimi giorni prevalentemente al mercato Usa.
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