Economia

Caos sul re delle obbligazioni: Gross ha gonfiato il suo nuovo fondo

L'ex fondatore di Pimco si è spostato a Janus Capital. In molti si chiedevano quanti lo avrebbero seguito e la società aveva annunciato 1,1 miliardi di nuovi afflussi dopo "l'acquisto" del super-gestore. Ora si scopre che in realtà circa 700 milioni venivano dal suo portafoglio

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MILANO - Montano le polemiche attorno a Bill Gross, cofondatore di Pimco passato a Janus Capital, e al fatto che avrebbe "gonfiato" segretamente il suo nuovo fondo con capitali propri. Come riporta il Wall Street Journal, il presidente di Janus, Glenn Schafer, ha detto di essere all'oscuro dei dettagli dei movimenti di Gross: "Mon avevo idea" di quanto fosse arrivato dalla società di brokeraggio legata a Gross - circa 700 milioni di dollari tra ottobre e novembre - "perchè non avevo idea del fatto che Bill avesse un consulente finanziario".

Schafer ha ammesso di sapere che Gross aveva investito direttamente nel fondo e lo stesso vale anche per l'amministratore delegato Dick Weil. "Il cda sapeva che Bill aveva messo denaro nel fondo? La risposta è sì, il board è a conoscenza di quello che succede", ha detto Weil.

Il problema è appunto la quantità di denaro investito: Janus aveva riportato che nei due mesi successivi all'arrivo di Gross erano entrati 1,1 miliardi nel suo nuovo fondo. Ora emerge che invece i soldi "veri" vanno forse ridimensionati di oltre il 60%.

Le indiscrezioni sono fresche e si rifanno ancora al Wsj, che ha spiegato come l'ex sovrano dei fondi obbligazionari abbia cercato di mantenere alto il suo nome "gonfiando" segretamente il suo nuovo fondo con capitali propri. Una società di brokeraggio legata a Gross ha riversato oltre 700 milioni di dollari tra ottobre e novembre sul fondo di Janus in mano al gestore. Non poco: l'interrogativo maggiore, infatti, quando gross ha lasciato pimco a settembre era quanti investitori l'avrebbero seguito. E Janus aveva riportato che nei due mesi successivi erano entrati 1,1 miliardi nel nuovo fondo di Gross. Ben 700 milioni sono infatti arrivati da un solo ufficio di brokeraggio: l'ufficio di gestione patrimoniale di Morgan Stanley a La Jolla in California, dove lavorano i consulenti dei "risparmi" di Gross. Non è chiaro se tutti i fondi in questione provengano da un unico investitore, ma Gross stesso ha ammesso che in parte sono suoi. Ed è raro che una singola società di brokeraggio, tanto più una singola sede, generino simili influssi per un fondo.