MILANO - L'obiettivo del piano industriale di Alitalia è "portare l'azienda in utile nel 2017". Lo ha detto il presidente della nuova compagnia Luca Cordero di Montezemolo durante la presentazione del nuovo piano. La nuova Alitalia è "un'azienda che ha dei progetti realisticamente ambiziosi". "Prevediamo un forte aumento di rotte e un rafforzamento di quelle esistenti".
"L'azienda deve creare valore e ricchezza per restare sul mercato - ha detto Montezemolo - e non essere più dipendente dalle banche. "Oggi, in un mondo di così grande competizione, Alitalia deve essere ai vertici del servizio e deve considerare i propri clienti come ospiti a cui dedicare massima attenzione".
Una delle priorità è rivolta ai lavoratori di Alitalia in termine di motivazioni, ambiente lavoro e condivisione di obiettivi". "Il successo - ha aggiunto Montezemolo si basa su chi lavora in questa azienda, che ha passato anche momenti difficili", ha aggiunto Montezemolo.
"Siamo investitori a lungo termine, non siamo qui per un mordi e fuggi, ma non siamo una banca". Etihad che possiede il 49% della nuova Alitalia vuole rimanere nel capitale ha detto il numero uno della compagnia di Abu Dhabi, James Hogan, durante la conferenza stampa insieme al presidente dell'Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo. "Noi - ha detto Hogan - non ci saremmo mai avventurati in questa iniziativa se non avessimo l'obiettivo principe della redditività. Abbiamo il 49% per un investimento di 560 milioni, per un pacchetto globale di 1,760 miliardi con gli altri soci. Siamo investitori di lungo termine, non siamo un 'mordi e fuggi'", ha ribadito. "Non avremmo mai investito in Alitalia se non fossimo stati certi che il piano industriale avrebbe avuto successo. Sono convinto che sarà la compagnia più sexy del mondo e garantiremo che la compagnia soddisfi e realizzi i propri obiettivi".
"Questa e' l'ultima possibilità di salvare l'Alitalia: oggi l'azienda va male perchè è stata gestita, fino ad ora come una società pubblica e ora serve un cambiamento radicale del modo di lavorare per abbassare i costi e aumentare la produttività". E' quanto ha affermato il ceo di Etihad e vicepresidente della nuova Alitalia, James Hogan, nel corso della prima conferenza stampa della nuova Alitalia. "Il successo del business creerà automaticamente nuovi posti di lavoro". "Tutto quello che possiamo fare per aiutare gli ex dipendenti lo faremo", ha detto Hogan ricordando gli ex piloti Alitalia che sono passati ad Etihad. "Ma la realtà dei fatti - ha aggiunto - è che la compagnia deve andare avanti".
"Nuove rotte e più frequenze per la nuova Alitalia", ha annunciato invece l'ad Silvano Cassano, aggiungendo che Nord America e Asia sono "i punti focali del nostro sviluppo". "Faremo tutti gli investimenti necessari - ha aggiunto - per dare al cliente un servizio a cinque stelle". La nuova Alitalia, (partecipata al 49% da Etihad) intende proseguire anche la collaborazione con Air France e si parla di nuovi progetti comuni di sviluppo. Con i francesi, ha detto il top manager "c'è una importante partnership, abbiamo contatti frequenti, ci vediamo regolarmente e abbiamo progetti di sviluppo insieme". "L'impegno è il ritorno all'utile nel 2017 pensiamo di poterci avvicinare a 100 milioni". "Siamo i primi a voler fare uno sviluppo occupazionale ma, prima, dobbiamo mettere le cose in ordine: non possiamo fare promesse oggi", ha affermato Cassano. "Oggi - ha aggiunto il top manager - aiutiamo gli undicimila che sono in Alitalia a lavorare meglio e poi pensiamo ad allargare la famiglia".
A Milano Malpensa saranno incrementati i servizi di lungo raggio, mentre da Milano Linate aumenteranno i collegamenti con gli hub delle compagnie partner. A Roma Fiumicino crescerà l'offerta di destinazioni a lungo raggio e di voli a corto e medio raggio, consolidandone il posizionamento sul mercato italiano. Le nuove rotte da Roma comprendono Berlino, Dusseldorf, San Francisco, Mexico City, Santiago del Cile, Pechino e Seoul, con più voli per New York, Chicago, Rio de Janeiro e Abu Dhabi. Alitalia aggiungerà inoltre 13 voli settimanali da Milano Malpensa, con un collegamento giornaliero per Abu Dhabi, 4 voli alla settimana per Shanghai e nuovi voli su Tokyo. Vi saranno più collegamenti con l'hub di Etihad Airways ad Abu Dhabi, con voli quotidiani da Venezia, Milano, Bologna e Catania, così come voli aggiuntivi da Roma che permetteranno prosecuzioni verso il Medio Oriente, l'Africa, il subcontinente indiano, il Sud Est asiatico, la Cina e l'Australia. Quello di Venezia sarà l'unico aeroporto italiano, oltre a Roma Fiumicino e Milano Malpensa, dal quale Alitalia opererà collegamenti con Abu Dhabi con aerei di lungo raggio.
Verranno esplorate ulteriori opportunità per sviluppare le relazioni con i membri di SkyTeam, in particolare con Air France/KLM e Delta, e ci sarà una nuova importante partnership con Airberlin e NIKI, così come una maggiore connettività con Etihad Airways. Vi sono inoltre progetti di maggior collaborazione con Air Serbia e Etihad Regional. Queste partnership amplieranno l'offerta ai clienti in molti mercati. Alitalia ed Etihad Airways, insieme ai suoi partner, stanno valutando l'opportunità per migliorare in modo congiunto l'efficienza della flotta. Ad esempio, Alitalia è in procinto di trasferire 14 Airbus A320 ad airberlin e sta valutando con Etihad Airways la possibilità di acquisire ulteriori aeromobili per la propria offerta di voli di lungo raggio. Inoltre, Alitalia avrà la possibilità di ricevere velivoli dal portafoglio ordini esistente di Etihad Airways. Alitalia lancerà un nuovo brand e una nuova identità visiva, che comprenderà gli aerei, le uniformi e tutti i punti di contatto con la clientela.
Il nome rimarrà invariato, mentre il nuovo marchio cercherà di catturare e interpretare l'essenza dell'Italia.
"L'azienda deve creare valore e ricchezza per restare sul mercato - ha detto Montezemolo - e non essere più dipendente dalle banche. "Oggi, in un mondo di così grande competizione, Alitalia deve essere ai vertici del servizio e deve considerare i propri clienti come ospiti a cui dedicare massima attenzione".
Una delle priorità è rivolta ai lavoratori di Alitalia in termine di motivazioni, ambiente lavoro e condivisione di obiettivi". "Il successo - ha aggiunto Montezemolo si basa su chi lavora in questa azienda, che ha passato anche momenti difficili", ha aggiunto Montezemolo.
"Siamo investitori a lungo termine, non siamo qui per un mordi e fuggi, ma non siamo una banca". Etihad che possiede il 49% della nuova Alitalia vuole rimanere nel capitale ha detto il numero uno della compagnia di Abu Dhabi, James Hogan, durante la conferenza stampa insieme al presidente dell'Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo. "Noi - ha detto Hogan - non ci saremmo mai avventurati in questa iniziativa se non avessimo l'obiettivo principe della redditività. Abbiamo il 49% per un investimento di 560 milioni, per un pacchetto globale di 1,760 miliardi con gli altri soci. Siamo investitori di lungo termine, non siamo un 'mordi e fuggi'", ha ribadito. "Non avremmo mai investito in Alitalia se non fossimo stati certi che il piano industriale avrebbe avuto successo. Sono convinto che sarà la compagnia più sexy del mondo e garantiremo che la compagnia soddisfi e realizzi i propri obiettivi".
"Questa e' l'ultima possibilità di salvare l'Alitalia: oggi l'azienda va male perchè è stata gestita, fino ad ora come una società pubblica e ora serve un cambiamento radicale del modo di lavorare per abbassare i costi e aumentare la produttività". E' quanto ha affermato il ceo di Etihad e vicepresidente della nuova Alitalia, James Hogan, nel corso della prima conferenza stampa della nuova Alitalia. "Il successo del business creerà automaticamente nuovi posti di lavoro". "Tutto quello che possiamo fare per aiutare gli ex dipendenti lo faremo", ha detto Hogan ricordando gli ex piloti Alitalia che sono passati ad Etihad. "Ma la realtà dei fatti - ha aggiunto - è che la compagnia deve andare avanti".
"Nuove rotte e più frequenze per la nuova Alitalia", ha annunciato invece l'ad Silvano Cassano, aggiungendo che Nord America e Asia sono "i punti focali del nostro sviluppo". "Faremo tutti gli investimenti necessari - ha aggiunto - per dare al cliente un servizio a cinque stelle". La nuova Alitalia, (partecipata al 49% da Etihad) intende proseguire anche la collaborazione con Air France e si parla di nuovi progetti comuni di sviluppo. Con i francesi, ha detto il top manager "c'è una importante partnership, abbiamo contatti frequenti, ci vediamo regolarmente e abbiamo progetti di sviluppo insieme". "L'impegno è il ritorno all'utile nel 2017 pensiamo di poterci avvicinare a 100 milioni". "Siamo i primi a voler fare uno sviluppo occupazionale ma, prima, dobbiamo mettere le cose in ordine: non possiamo fare promesse oggi", ha affermato Cassano. "Oggi - ha aggiunto il top manager - aiutiamo gli undicimila che sono in Alitalia a lavorare meglio e poi pensiamo ad allargare la famiglia".
A Milano Malpensa saranno incrementati i servizi di lungo raggio, mentre da Milano Linate aumenteranno i collegamenti con gli hub delle compagnie partner. A Roma Fiumicino crescerà l'offerta di destinazioni a lungo raggio e di voli a corto e medio raggio, consolidandone il posizionamento sul mercato italiano. Le nuove rotte da Roma comprendono Berlino, Dusseldorf, San Francisco, Mexico City, Santiago del Cile, Pechino e Seoul, con più voli per New York, Chicago, Rio de Janeiro e Abu Dhabi. Alitalia aggiungerà inoltre 13 voli settimanali da Milano Malpensa, con un collegamento giornaliero per Abu Dhabi, 4 voli alla settimana per Shanghai e nuovi voli su Tokyo. Vi saranno più collegamenti con l'hub di Etihad Airways ad Abu Dhabi, con voli quotidiani da Venezia, Milano, Bologna e Catania, così come voli aggiuntivi da Roma che permetteranno prosecuzioni verso il Medio Oriente, l'Africa, il subcontinente indiano, il Sud Est asiatico, la Cina e l'Australia. Quello di Venezia sarà l'unico aeroporto italiano, oltre a Roma Fiumicino e Milano Malpensa, dal quale Alitalia opererà collegamenti con Abu Dhabi con aerei di lungo raggio.
Verranno esplorate ulteriori opportunità per sviluppare le relazioni con i membri di SkyTeam, in particolare con Air France/KLM e Delta, e ci sarà una nuova importante partnership con Airberlin e NIKI, così come una maggiore connettività con Etihad Airways. Vi sono inoltre progetti di maggior collaborazione con Air Serbia e Etihad Regional. Queste partnership amplieranno l'offerta ai clienti in molti mercati. Alitalia ed Etihad Airways, insieme ai suoi partner, stanno valutando l'opportunità per migliorare in modo congiunto l'efficienza della flotta. Ad esempio, Alitalia è in procinto di trasferire 14 Airbus A320 ad airberlin e sta valutando con Etihad Airways la possibilità di acquisire ulteriori aeromobili per la propria offerta di voli di lungo raggio. Inoltre, Alitalia avrà la possibilità di ricevere velivoli dal portafoglio ordini esistente di Etihad Airways. Alitalia lancerà un nuovo brand e una nuova identità visiva, che comprenderà gli aerei, le uniformi e tutti i punti di contatto con la clientela.
Il nome rimarrà invariato, mentre il nuovo marchio cercherà di catturare e interpretare l'essenza dell'Italia.