MILANO - Samsung conferma il suo periodo di appannamento e a poche ore di distanza dall'annuncio di conti record da parte della rivale Apple, si inchina a Cupertino e incassa il suo primo calo dell'utile dal 2011.
Samsung Electronics, leader mondiale nel settore degli smartphone, ha infatti annunciato un calo del 26,8% dell'utile netto del quarto trimestre a 5,3 miliardi di won (4,3 miliardi di euro) e per l'anno a 23,4 miliardi di won, in calo del 23,2% su anno.
Si tratta come detto del primo calo dell'utile netto annuale del gruppo sudcoreano in tre anni, la prima volta dal 2011, in un mercato saturo, dove la Corea del Sud deve affrontare la concorrenza di Apple e l'ascesa dei produttori cinesi.
Questi risultati non hanno impedito comunque al gruppo, che è sotto forte pressione da parte dei suoi azionisti, di annunciare un aumento del dividendo a 19,5 won contro 13,8 dell'anno precedente.
La strategia di Samsung è stata annunciata di recente e prevede un passo indietro rispetto agli smartphone, dove appunto la concorrenza agguerrita dei cinesi non ha trovato per ora contromisure adeguate. In particolare, Samsung ha deciso di dedicarsi allo sviluppo dell'Internet delle cose, cioè quel segmento che prevede la connessione di tutti gli oggetti del quotidiano attraverso il web, e ai servizi professionali.
Samsung Electronics, leader mondiale nel settore degli smartphone, ha infatti annunciato un calo del 26,8% dell'utile netto del quarto trimestre a 5,3 miliardi di won (4,3 miliardi di euro) e per l'anno a 23,4 miliardi di won, in calo del 23,2% su anno.
Si tratta come detto del primo calo dell'utile netto annuale del gruppo sudcoreano in tre anni, la prima volta dal 2011, in un mercato saturo, dove la Corea del Sud deve affrontare la concorrenza di Apple e l'ascesa dei produttori cinesi.
Questi risultati non hanno impedito comunque al gruppo, che è sotto forte pressione da parte dei suoi azionisti, di annunciare un aumento del dividendo a 19,5 won contro 13,8 dell'anno precedente.
La strategia di Samsung è stata annunciata di recente e prevede un passo indietro rispetto agli smartphone, dove appunto la concorrenza agguerrita dei cinesi non ha trovato per ora contromisure adeguate. In particolare, Samsung ha deciso di dedicarsi allo sviluppo dell'Internet delle cose, cioè quel segmento che prevede la connessione di tutti gli oggetti del quotidiano attraverso il web, e ai servizi professionali.