MILANO - Finmeccanica ha raggiunto un accordo con Hitachi per la vendita dell'intera partecipazione in Ansaldo Sts e di Ansaldo Breda (escluse attività di revamping e alcuni contratti residui). Lo comunica la società precisando che a seguito di queste operazioni il debito netto scenderà di 600 milioni con una plusvalenza di 250 milioni.
Per Finmeccanica Hitachi è il "migliore partner industriale per assicurare al proprio business dei trasporti un posizionamento di successo nel lungo termine - spiega una nota della società -. L'integrazione con Hitachi assicurerà il miglior futuro possibile ai business di Ansaldo Sts e di AnsaldoBreda nonché ai loro dipendenti". Anche dalla sponda asiatica arriva una garanzia sul rispetto dei posti di lavoro come richiesto dai sindacati. Lo ha confermato lo stesso presidente e amministratore delegato di Hitachi, Hiroaki Nakanishi, durante una conferenza stampa a Tokyo, in cui ha aggiunto che per Breda è possibile un ritorno alla redditività a breve.
Tra i lavoratori di Pistoia, però, "il livello di preoccupazione rimane alto, in attesa di conoscere quale sarà il piano industriale della multinazionale giapponese" ha detto Jury Citera, segretario provinciale della Fim-Cisl di Pistoia. I timori sono rivolti soprattutto verso "la situazione dell'indotto perché oggi nello stabilimento pistoiese sono presenti circa 250 lavoratori di ditte esterne, ma sul territorio pistoiese sono diverse centinaia i lavoratori dell'indotto Breda e non possiamo permetterci che esperienze e forza lavoro vadano disperse".
Ancora più dura la posizione della Fiom che dà un giudizio negativo dell'operazione perché "l'Italia perde un altro dei settori strategici, come è senza dubbio quello del trasporto e del segnalamento ferroviario, nel quale era leader nel mondo. Bisogna fermare la vendita".
I business oggetto dell'acquisizione - sottolinea il comunicato - sono strategici per l'Italia e l'integrazione con Hitachi rappresenta un'opportunità unica per sviluppare il loro potenziale di crescita in nuovi mercati. Dal punto di vista finanziario l'operazione è stato seguita da Ubs, Mediobanca, Equita e Citi. "La vendita del business relativo al trasporto ferroviario - spiega l'ad del gruppo italiano, Mauro Moretti - rappresenta una tappa importante nella realizzazione del nostro Piano Industriale che mira a focalizzare e rafforzare il Gruppo nel core business hi-tech Aerospaziale, Difesa e Sicurezza".
Ansaldo Sts è stava valutata 773 milioni, ovvero 9,65 euro per azione contro una media degli ultimi sei mesi di 8,55 euro (il prezzo - spiega una nota - è soggetto a possibili aggiustamenti in negativo nel caso in cui Ansaldo Sts approvi la distribuzione di dividendi). Ansaldo Breda, invece, è stata valutata 36 milioni.
Per Finmeccanica Hitachi è il "migliore partner industriale per assicurare al proprio business dei trasporti un posizionamento di successo nel lungo termine - spiega una nota della società -. L'integrazione con Hitachi assicurerà il miglior futuro possibile ai business di Ansaldo Sts e di AnsaldoBreda nonché ai loro dipendenti". Anche dalla sponda asiatica arriva una garanzia sul rispetto dei posti di lavoro come richiesto dai sindacati. Lo ha confermato lo stesso presidente e amministratore delegato di Hitachi, Hiroaki Nakanishi, durante una conferenza stampa a Tokyo, in cui ha aggiunto che per Breda è possibile un ritorno alla redditività a breve.
Tra i lavoratori di Pistoia, però, "il livello di preoccupazione rimane alto, in attesa di conoscere quale sarà il piano industriale della multinazionale giapponese" ha detto Jury Citera, segretario provinciale della Fim-Cisl di Pistoia. I timori sono rivolti soprattutto verso "la situazione dell'indotto perché oggi nello stabilimento pistoiese sono presenti circa 250 lavoratori di ditte esterne, ma sul territorio pistoiese sono diverse centinaia i lavoratori dell'indotto Breda e non possiamo permetterci che esperienze e forza lavoro vadano disperse".
Ancora più dura la posizione della Fiom che dà un giudizio negativo dell'operazione perché "l'Italia perde un altro dei settori strategici, come è senza dubbio quello del trasporto e del segnalamento ferroviario, nel quale era leader nel mondo. Bisogna fermare la vendita".
I business oggetto dell'acquisizione - sottolinea il comunicato - sono strategici per l'Italia e l'integrazione con Hitachi rappresenta un'opportunità unica per sviluppare il loro potenziale di crescita in nuovi mercati. Dal punto di vista finanziario l'operazione è stato seguita da Ubs, Mediobanca, Equita e Citi. "La vendita del business relativo al trasporto ferroviario - spiega l'ad del gruppo italiano, Mauro Moretti - rappresenta una tappa importante nella realizzazione del nostro Piano Industriale che mira a focalizzare e rafforzare il Gruppo nel core business hi-tech Aerospaziale, Difesa e Sicurezza".
Ansaldo Sts è stava valutata 773 milioni, ovvero 9,65 euro per azione contro una media degli ultimi sei mesi di 8,55 euro (il prezzo - spiega una nota - è soggetto a possibili aggiustamenti in negativo nel caso in cui Ansaldo Sts approvi la distribuzione di dividendi). Ansaldo Breda, invece, è stata valutata 36 milioni.