Espresso: cresce risultato netto, calano ricavi
Il nostro Gruppo Editoriale tiene nonostante la crisi del settore. Repubblica primo in edicola, Repubblica.it conferma la sua leadership
ROMA - Nonostante il protrarsi della crisi cresce il risultato netto del gruppo L'Espresso nel 2014 a 8,5 milioni di euro a fronte dei 3,7 milioni del 2013. Lo rende noto la società aggiungendo che il Mol si è attestato a 59,8 milioni di euro (+8,6%) e il risultato operativo a 29,9 milioni (-21%). I ricavi netti consolidati del gruppo, pari a 643,5 milioni di euro, hanno registrato un calo del 6,6% rispetto al 2013 (689,1 milioni), come conseguenza della crisi che interessa l'intero settore.
Presieduto dall'Ing. Carlo De Benedetti, il Cda ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2014 presentati dall'Amministratore Delegato Monica Mondardini. Ecco il comunicato finale.
ANDAMENTO DEL MERCATO. Nel 2014, in un contesto economico generale ancora recessivo, il settore editoriale ha continuato a registrare andamenti negativi, che hanno interessato sia la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.
Secondo i dati Nielsen Media Research, gli invest…
ROMA - Nonostante il protrarsi della crisi cresce il risultato netto del gruppo L'Espresso nel 2014 a 8,5 milioni di euro a fronte dei 3,7 milioni del 2013. Lo rende noto la società aggiungendo che il Mol si è attestato a 59,8 milioni di euro (+8,6%) e il risultato operativo a 29,9 milioni (-21%). I ricavi netti consolidati del gruppo, pari a 643,5 milioni di euro, hanno registrato un calo del 6,6% rispetto al 2013 (689,1 milioni), come conseguenza della crisi che interessa l'intero settore.
Presieduto dall'Ing. Carlo De Benedetti, il Cda ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2014 presentati dall'Amministratore Delegato Monica Mondardini. Ecco il comunicato finale.
ANDAMENTO DEL MERCATO. Nel 2014, in un contesto economico generale ancora recessivo, il settore editoriale ha continuato a registrare andamenti negativi, che hanno interessato sia la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici.
Secondo i dati Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari complessivi hanno riportato un calo del 2,5% rispetto al 2013, con riduzioni ancora significative della spesa pubblicitaria da parte dei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti, della moda e della cosmetica. Per televisione e radio la raccolta è risultata sostanzialmente in linea con il 2013 (-0,5% e -1,8% rispettivamente), mentre sulla stampa la raccolta ha subito un'ulteriore riduzione significativa (- 8,5%), che ha riguardato sia i quotidiani che i periodici (-9,7% e -6,5%) e sia la pubblicità nazionale che la locale (-8,2% e -9,3%). Internet ha registrato una leggera crescita (+2,1%).
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) indicano per il 2014 un calo delle vendite dei quotidiani dell'11,4%; va osservato che parallelamente sono in aumento gli abbonamenti digitali ai quotidiani, ma tale incremento non compensa, allo stato, la perdita di copie nel formato e canale tradizionale.
Nonostante le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il Gruppo ha chiuso il 2014 con un risultato positivo ed in leggero miglioramento rispetto a quello dell'esercizio precedente. I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a €643,5mn, hanno registrato un calo del 6,6% rispetto al 2013 (€689,1mn), come conseguenza della crisi che interessa l'intero settore. I ricavi diffusionali, pari a €232,9mn, hanno mostrato una flessione del 6,1% rispetto all'esercizio precedente (€248,0mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle copie diffuse di quotidiani (-11,4%).
La Repubblica, sulla base dei dati ADS, si conferma quale primo quotidiano d'informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell'edizione tradizionale per numero di lettori.
Prosegue inoltre lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali Repubblica+ e Repubblica Mobile: gli abbonati medi sono cresciuti del 9% rispetto al 2013 e a fine 2014 ammontavano a circa 86 mila.
Il network dei quotidiani locali, che secondo le rilevazioni Audipress conta 3 milioni di lettori medi giornalieri, ha registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale ed un progressivo incremento degli abbonati digitali, per quanto essi risultino meno significativi di quelli del quotidiano nazionale.
Complessivamente, a fine 2014, il Gruppo ha superato i 108 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 7,6%, con internet al +4,9%, la radio sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente e la stampa al -10,0%.
Quanto ad internet, si segnala l'ulteriore sviluppo della posizione del Gruppo nel settore: Repubblica. it, la cui Total Digital Audience media nel 2014, secondo la nuova rilevazione Audiweb, ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, si è confermata leader tra i siti d'informazione italiani ed il distacco sul secondo sito è aumentato al 33%; significativo anche lo sviluppo dell'audience dei siti dei quotidiani locali (+14% sul solo PC), con una Total Digital Audience media di 406 mila utenti unici giornalieri.
I costi registrano una riduzione del 6,5%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a €59,8mn, in miglioramento rispetto ai €55,1mn del 2013. Il risultato operativo lordo consolidato è pari a €29,9mn ed include €14,4mn di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. Al netto di tale componente, il risultato operativo ammonta a €44,3mn in crescita rispetto ai €37,8mn dell'esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato è pari a €8,5mn rispetto ai €3,7mn dell'esercizio precedente. I risultati dell'esercizio 2014 recepiscono alcuni significativi elementi di natura non ricorrente: sono state effettuate le già citate svalutazioni di avviamenti di testate e partecipazioni per complessivi €18,4mn a seguito delle verifiche di impairment test ed è stato registrato un provento finanziario di €17,1mn legato alla valutazione a fair market value della componente di opzione call del prestito obbligazionario convertibile collocato nell'aprile 2014.
L'indebitamento finanziario netto consolidato, pari a €34,2mn al 31 dicembre 2014, mostra un'ulteriore riduzione di €39,3mn rispetto ai €73,5mn di fine 2013. L'avanzo finanziario del periodo derivante dalla gestione corrente è stato di €24,8mn a cui si aggiungono gli effetti della valutazione a fair market value della componente di opzione call del prestito obbligazionario. L'organico del Gruppo, escludendo le attività cedute, ammontava al 31 dicembre 2014 a 2.310 dipendenti inclusi i contratti a termine; l'organico medio del 2014 è inferiore del 3,8% rispetto a quello dell'esercizio precedente.