Economia

Ntv, Flavio Cattaneo diventa amministratore delegato

L'ex numero uno di Rai, Terna e di Fiera Milano, nonché compagno di Sabrina Ferilli, sale sui treni di Diego della Valle e di Luca Cordero di Montezemolo. Il compito è riequilibrare la situazione finanziaria della società, schiacciata da 675 milioni di debiti

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MILANO - Il consiglio di amministrazione di Ntv ha approvato il nuovo piano strategico con il relativo business plan, e ha nominato Flavio Cattaneo amministratore delegato, conferendogli tutte le deleghe necessarie alla gestione della società. Il precedente ad, Antonello Perricone, mantiene la carica di presidente di Ntv.

Il primo impegno sarà risolvere la situazione finanziaria del gruppo. I soci con le quote maggiori (dai fondatori Luca Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo per arrivare a Intesa Sanpaolo, Generali e le ferrovie francesi) hanno tempo fino a marzo quando scade la moratoria sul debito (pari a una esposizione con le banche di 675 milioni) concessa prima di Natale per devidere come ricapitalizzare la società. Le cifre sul tavolo sono nell'ordine dei 50 milioni di euro.

Cattaneo - che da un paio di mesi stava studiando i conti e l'organizzazione della società - avrebbe chiesto precise garanzie sul rilancio industriale del gruppo, ma anche rassicurazioni sui livelli occupazionali. I dipendenti di Ntv sono circa un migliaio e Cattaneo non sembra disponibile a ricoprire un ruolo di tagliatore di teste. "Non ho mai mandato a casa un lavoratore nella mia carriera, non vorrei iniziare proprio ora", avrebbe confidato ai suoi collaboratori. Cattaneo potrebbe rilevare anche una quota azionaria di Ntv.

Il manager dovrà vedersela con una richiesta che è stata avanzata dai soci fondatori (a quanto pare dallo stesso Montezemolo). A Cattaneo verrà chiesto di fare un passo indietro dal cda di Generali per evitare possibili conflitti di interessi. E' vero che Cattaneo è un consigliere indipendente e per legge non è obbligato a dare le dimissioni (lo sarebbe solo se Generali fosse il maggior azionista), ma i soci fondatori ne fanno una questione di opportunità e di maggior garanzia.