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Banca Imi triplica il risultato netto nel 2014

L'utile della banca d'investimento del gruppo Intesa Sanpaolo ha superato quota mezzo miliardo. L'ad Miccichè: "La crescita dei ricavi complessiva nel 2014 è degna di nota" rispetto alla flessione delle attività delle banche internazionali

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MILANO - Banca Imi ha chiuso il 2014 con un utile netto più che triplicato a 505,9 milioni di euro dai 146,9 milioni dello scorso anno su cui avevano pesato alcune poste straordinarie. Il risultato della gestione operativa per l'esercizio 2014 si colloca a 924,4 milioni, di poco inferiore ai 938,9 milioni al 31 dicembre 2013. La riduzione dell'1,5% deriva essenzialmente dall'andamento dei costi operativi - a 405,3 milioni contro i precedenti 356,7 milioni - con una crescita netta derivata dagli investimenti strategici da piano e dalla componente variabile delle retribuzioni, nel quadro dell'applicazione del sistema incentivante a supporto della crescita del gruppo intesa sanpaolo. I requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2014, calcolati con le nuove regole di Basilea 3, registrano un total capital ratio - composto esclusivamente da common equity tier 1 - al 12,4%; il coefficiente tiene già conto della proposta di distribuzione di un dividendo di 500 milioni, e si pone ad un livello significativamente superiore al minimo richiesto per l'anno 2014 e al 'full phase-in ratio' previsto a regime dalla normativa.

Gaetano Miccichè, ad di Banca Imi e direttore generale e responsabile Divisione Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato che "la crescita dei ricavi complessivi nel 2014 è degna di nota, soprattutto rispetto alle performance delle banche d'investimento internazionali che hanno registrato, in generale, una flessione nelle attività di capital markets, mentre Banca Imi evidenzia una crescita del 4% su base consolidata. Ogni linea di business - ha aggiunto - ha portato il proprio prezioso contributo alla formazione del margine di intermediazione consolidato: l'area Markets con 948 milioni, l'area Structured Finance con 253 milioni e l'Investment Banking con 128 milioni. Mentre nelle classifiche elaborate da Thomson Reuters, Banca IMI è risultata prima in Italia nel Debt Capital Market sia per numero, sia per controvalore delle operazioni, tanto nella classifica generale quanto in quelle relative ai segmenti corporate, high yeld e sovereign; prima anche nell'Advisory in Italia per numero di operazioni chiuse, toccando ogni settore economico e segmento di clientela".