Economia

Cambio al vertice di Credit Suisse: arriva l'ivoriano Thiam, il titolo vola in Borsa

L'ad Dougan si dimette dopo 8 anni alla guida del colosso bancario: paga la multa da 2,5 miliardi versata agli Usa per aver aiutato 22mila americani a evadere il Fisco

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MILANO - Brady Dougan, amministratore delegato di Credit Suisse, ha lasciato dopo 8 anni l'incarico e verrà sostituito dall'ex ministro ivoriano Tidjane Thiam, dal 2009 numero uno della compagnia di assicurazioni Prudential. Lo ha annunciato il presidente della banca elvetica, Urs Rohner: "Con Tidjane Thiam, prende le redini della nostra banca un leader forte e illustre con un'impressionante carriera nell'industria dei servizi finanziari globali". Dopo l'annuncio il titolo è decollato in Borsa guadagnando oltre il 7%.

Dougan lascia Crédit Suisse dopo 25 anni, ma erano almeno 12 mesi che subiva pressioni per dimettersi, principalmente in seguito al patteggiamento da 2,5 miliardi di dollari con il quale la banca aveva chiuso i procedimenti aperti negli Stati Uniti per aver aiutato alcuni ricchi clienti americani a evadere il fisco: secondo l'accusa avrebbe aiutato 22mila evasori. Una situazione che aveva causato imbarazzo anche a diversi sportivi sponsorizzati dalla banca svizzera, a cominciare da Roger Federer che - nonostante i fondi incassati dalla sua Fondazione per i bambini poveri in Africa - ne aveva preso le distanze. 

Dougan (tra gli unici tre ad di banche ad aver conservato il posto dopo la crisi finanziaria insieme a Lloyd Blankfein di Goldman Sachs e Jamie Dimon di Morgan Stanley) era stato inoltre criticato per aver continuato a puntare sull'investment banking in una fase che aveva visto la connazionale Ubs uscire da tale settore.

Completamente diversa la strategia di Thiam che ha portato Prudential ad aumentare i profitti investendo maggiormente sul mercato asiatico. E' quindi prevedibile che Credit Suisse, sotto la guida del manager africano, si concentri maggiormente su tale area.

Cinquantadue anni, Thiam è nato in Costa d'Avorio ma è cresciuto in Francia, dove ha studiato nelle scuole d'èlite, dall'Ecole Polytechnique all'Ecole superieure des mines. Ha anche ottenuto un Mba dall'Insead prima di entrare in McKinsey alla fine degli anni 80. Dopo un incarico presso il governo,  ivoriano quale ministro della pianificazione e dello sviluppo è rientrato in McKinsey. Dal 2002 al 2008 è stato dirigente al gruppo Aviva prima di entrare in Prudential come direttore finanziario e di essere nominato ceo nel 2009.