Popolari, Serra ascoltato in Consob
Il finanziere, fondatore del fondo Algebris, è stato ascoltato dall'Authority che vigila sul mercato in relazione alla compravendita di titoli delle banche popolari avvenuta quando il governo Renzi ha annunciato la legge sull'abolizione del voto capitario. Terminata l'analisi del testo alla Camera. Dopo il voto passerà al Senato
MILANO - Il finanziere del fondo Algebris, Davide Serra è stato ascoltato dalla Consob nell'ambito dell'indagine sul possibile abuso di informazioni privilegiate relative all'acquisto di quote in diversi istituti popolari. "Posso dirle - ha detto all'ANSA il finanziere uscendo - che siamo solo contenti che le autorità controllino tutto in maniera veloce e corretta".
L'audizione è durata molte ore. Il finanziere ha varcato il portone della Consob attorno alle 15.30 ed è uscito da pochi minuti. Molto del tempo sarebbe servito anche per verbalizzare. "Com'è andata?", gli è stato chiesto al termine dal giornalista dell'ANSA. "Perfettamente". Sarà ascoltato nuovamente? "Quello che posso dire è che siamo solo contenti che le autorità controllino tutto in maniera veloce e corretta".
L'audizione della Consob si inquadra negli accertamenti avviati dall'Aut…
L'audizione è durata molte ore. Il finanziere ha varcato il portone della Consob attorno alle 15.30 ed è uscito da pochi minuti. Molto del tempo sarebbe servito anche per verbalizzare. "Com'è andata?", gli è stato chiesto al termine dal giornalista dell'ANSA. "Perfettamente". Sarà ascoltato nuovamente? "Quello che posso dire è che siamo solo contenti che le autorità controllino tutto in maniera veloce e corretta".
L'audizione della Consob si inquadra negli accertamenti avviati dall'Aut…
MILANO - Il finanziere del fondo Algebris, Davide Serra è stato ascoltato dalla Consob nell'ambito dell'indagine sul possibile abuso di informazioni privilegiate relative all'acquisto di quote in diversi istituti popolari. "Posso dirle - ha detto all'ANSA il finanziere uscendo - che siamo solo contenti che le autorità controllino tutto in maniera veloce e corretta".
L'audizione è durata molte ore. Il finanziere ha varcato il portone della Consob attorno alle 15.30 ed è uscito da pochi minuti. Molto del tempo sarebbe servito anche per verbalizzare. "Com'è andata?", gli è stato chiesto al termine dal giornalista dell'ANSA. "Perfettamente". Sarà ascoltato nuovamente? "Quello che posso dire è che siamo solo contenti che le autorità controllino tutto in maniera veloce e corretta".
L'audizione della Consob si inquadra negli accertamenti avviati dall'Autorità borsistica a seguito del varo del decreto sulle Popolari e agli accertamenti avviati sui titoli degli istituti. Lo stesso presidente Giuseppe Vegas, intervenendo in audizione in Parlamento, aveva parlato di operazioni anomale per 10 milioni su questi titoli e aveva annunciato che era stata avviata un'indagine con collaborazioni in 5 diversi Paesi.
Serra già le scorse settimane era intervenuto sul tema. Con interviste e Tweet aveva spiegato di aver venduto in un'unica operazione 5,2 milioni di azioni del Banco Popolare realizzando una perdita. Aveva poi smentito in modo deciso che nella sede di Algebris a Londra ci fosse stata una riunione nè prima nè dopo l'annuncio dell'intervento legislativo del governo sulle Popolari.
Serra è uscito dalla sede Consob sostenendosi con delle stampelle. Il finanziere era già stato convocato le settimane scorse dall'autorità guidata da Giuseppe Vegas ma, avendo avuto un grave incidente sugli sci, aveva inviato la documentazione medica e chiesto di posticipare l'incontro, che - come concordato - è avvenuto oggi.
Intanto è arrivato alla fine il lavoro della Camera sulle popolari e non mancano le polemiche. "I lavori della Camera hanno lasciato sostanzialmente immutato il testo del dl sulle banche", lo ha detto il vicepresidente di Assopopolari, Luigi Sartoni, rimarcando che quindi "permangono criticità ed evidenti elementi di incostituzionalità, sia sotto il profilo formale che di merito, che potrebbero originare ricorsi alla Consulta". Per Assopopolari, ascoltata in commissione finanze del senato, la riforma delle popolari contenuta nel dl non è "compatibile" nè con i principi costituzionali nè con la garanzia della libertà imprenditoriale prevista dai trattati Ue. Tra i "principali profili di criticità" Assopopolari indica la previsione della soglia dimensionale per la trasformazione in spa. Il livello di 8 miliardi, dicono, "non trova riscontro in alcuna normativa esistente primaria o secondaria, nazionale o internazionale". Per Assopopolari "la soglia del decreto potrebbe ostacolare il consolidamento fra banche popolari rimanenti". Dopo il voto alla Camera, il testo passerà al Senato.
L'audizione è durata molte ore. Il finanziere ha varcato il portone della Consob attorno alle 15.30 ed è uscito da pochi minuti. Molto del tempo sarebbe servito anche per verbalizzare. "Com'è andata?", gli è stato chiesto al termine dal giornalista dell'ANSA. "Perfettamente". Sarà ascoltato nuovamente? "Quello che posso dire è che siamo solo contenti che le autorità controllino tutto in maniera veloce e corretta".
L'audizione della Consob si inquadra negli accertamenti avviati dall'Autorità borsistica a seguito del varo del decreto sulle Popolari e agli accertamenti avviati sui titoli degli istituti. Lo stesso presidente Giuseppe Vegas, intervenendo in audizione in Parlamento, aveva parlato di operazioni anomale per 10 milioni su questi titoli e aveva annunciato che era stata avviata un'indagine con collaborazioni in 5 diversi Paesi.
Serra già le scorse settimane era intervenuto sul tema. Con interviste e Tweet aveva spiegato di aver venduto in un'unica operazione 5,2 milioni di azioni del Banco Popolare realizzando una perdita. Aveva poi smentito in modo deciso che nella sede di Algebris a Londra ci fosse stata una riunione nè prima nè dopo l'annuncio dell'intervento legislativo del governo sulle Popolari.
Serra è uscito dalla sede Consob sostenendosi con delle stampelle. Il finanziere era già stato convocato le settimane scorse dall'autorità guidata da Giuseppe Vegas ma, avendo avuto un grave incidente sugli sci, aveva inviato la documentazione medica e chiesto di posticipare l'incontro, che - come concordato - è avvenuto oggi.
Intanto è arrivato alla fine il lavoro della Camera sulle popolari e non mancano le polemiche. "I lavori della Camera hanno lasciato sostanzialmente immutato il testo del dl sulle banche", lo ha detto il vicepresidente di Assopopolari, Luigi Sartoni, rimarcando che quindi "permangono criticità ed evidenti elementi di incostituzionalità, sia sotto il profilo formale che di merito, che potrebbero originare ricorsi alla Consulta". Per Assopopolari, ascoltata in commissione finanze del senato, la riforma delle popolari contenuta nel dl non è "compatibile" nè con i principi costituzionali nè con la garanzia della libertà imprenditoriale prevista dai trattati Ue. Tra i "principali profili di criticità" Assopopolari indica la previsione della soglia dimensionale per la trasformazione in spa. Il livello di 8 miliardi, dicono, "non trova riscontro in alcuna normativa esistente primaria o secondaria, nazionale o internazionale". Per Assopopolari "la soglia del decreto potrebbe ostacolare il consolidamento fra banche popolari rimanenti". Dopo il voto alla Camera, il testo passerà al Senato.