MILANO - I principi della (buona) governance, sostenuti da Assogestioni con la nomina dei rappresentanti dei fondi nelle società quotate, irrompono nella stessa associazione di categoria. Oggi infatti Assoggestioni ha approvato il suo nuovo Statuto, con la previsione di liste di minoranza anche nel suo caso.
Chiunque abbia quindi il 5% dei voti potrà presentare una propria lista, mentre fino a questo momento c'è sempre stata una lista unica, frutto di accordi e trattative alla vigilia dei rinnovi dei consigli, con un mix più o meno riuscito nelle cariche tra rappresentati di grandi gruppi, società di gestione indipendenti e, più di recente, rappresentanti di gruppi stranieri. Alla seconda lista spetterà anche un vice-presidente.
Le modifiche attuali, approvate all'unanimità, tuttavia entreranno in vigore tra un po' di tempo, perché l'attuale consiglio scade nella primavera del 2016 e ragionevolmente resterà in carica fino a quel momento.
Chiunque abbia quindi il 5% dei voti potrà presentare una propria lista, mentre fino a questo momento c'è sempre stata una lista unica, frutto di accordi e trattative alla vigilia dei rinnovi dei consigli, con un mix più o meno riuscito nelle cariche tra rappresentati di grandi gruppi, società di gestione indipendenti e, più di recente, rappresentanti di gruppi stranieri. Alla seconda lista spetterà anche un vice-presidente.
Le modifiche attuali, approvate all'unanimità, tuttavia entreranno in vigore tra un po' di tempo, perché l'attuale consiglio scade nella primavera del 2016 e ragionevolmente resterà in carica fino a quel momento.