LUGANO - Assume i connotati del giallo l'ingaggio, da parte del Credit Suisse, del nuovo CEO, il Franco-ivoriano, Tidjane Thiam. Il quale dovrebbe subentrare al dimissionario Brady Dougan. Un articolo del tabloid Blick di Zurigo, il più diffuso quotidiano elvetico, ha tuttavia messo in discussione, oggi, l'eventualità che il cambio alla guida della seconda banca svizzera per importanza avvenga nei tempi previsti.
Credit Suisse ritiene che si sia in presenza di speculazioni ma, di fronte alla domanda precisa se esistano problemi, ha risposto con un secco "no comment". In assenza di una presa di posizione precisa si è, di conseguenza, insinuata una speculazione. Quella secondo cui ci sarebbe di mezzo una questione di soldi. Per dirla tutta una montagna di quattrini. Tidjane Thiam, al gruppo assicurativo britannico Prudential, da cui proviene, ha guadagnato, nel 2014, 16 milioni e 800 mila franchi, circa 7 milioni in più del suo predecessore Dougan al Credit Suisse.
La domanda è se la banca elvetica sia disposta a versargli quel mega-stipendio che, oltretutto, ne farebbe il top manager più pagato della Svizzera. La classifica, attualmente, è guidata da Steven Norman, alla testa del gruppo petrolifero Transocean, il quale percepisce 14,2 milioni di franchi. Di più: il banchiere franco-ivoriano finirebbe per guadagnare circa 3 milioni in più di Sergio Ermotti, CEO della concorrente Ubs. Il presidente di Credit Suisse ha, comunque, affermato che quella di Thiam è "una remunerazione che rimane nell'ambito delle politiche retributive della banca". Va detto, comunque, che lo stipendio base di Thiam, nel Regno Unito, era di poco più di un milione e mezzo di franchi, mentre il resto gli è arrivato, lo scorso anno, da stock options e bonus, con un aumento del 36 per cento, rispetto al 2013.
Insomma, per ottenere, anche in Svizzera, una retribuzione altrettanto sontuosa, c'è l'impressione che dovrà pedalare parecchio. La banca, infatti, nel 2014 ha visto gli utili diminuire del 10 per cento, rispetto all'anno precedente.
Credit Suisse ritiene che si sia in presenza di speculazioni ma, di fronte alla domanda precisa se esistano problemi, ha risposto con un secco "no comment". In assenza di una presa di posizione precisa si è, di conseguenza, insinuata una speculazione. Quella secondo cui ci sarebbe di mezzo una questione di soldi. Per dirla tutta una montagna di quattrini. Tidjane Thiam, al gruppo assicurativo britannico Prudential, da cui proviene, ha guadagnato, nel 2014, 16 milioni e 800 mila franchi, circa 7 milioni in più del suo predecessore Dougan al Credit Suisse.
La domanda è se la banca elvetica sia disposta a versargli quel mega-stipendio che, oltretutto, ne farebbe il top manager più pagato della Svizzera. La classifica, attualmente, è guidata da Steven Norman, alla testa del gruppo petrolifero Transocean, il quale percepisce 14,2 milioni di franchi. Di più: il banchiere franco-ivoriano finirebbe per guadagnare circa 3 milioni in più di Sergio Ermotti, CEO della concorrente Ubs. Il presidente di Credit Suisse ha, comunque, affermato che quella di Thiam è "una remunerazione che rimane nell'ambito delle politiche retributive della banca". Va detto, comunque, che lo stipendio base di Thiam, nel Regno Unito, era di poco più di un milione e mezzo di franchi, mentre il resto gli è arrivato, lo scorso anno, da stock options e bonus, con un aumento del 36 per cento, rispetto al 2013.
Insomma, per ottenere, anche in Svizzera, una retribuzione altrettanto sontuosa, c'è l'impressione che dovrà pedalare parecchio. La banca, infatti, nel 2014 ha visto gli utili diminuire del 10 per cento, rispetto all'anno precedente.