Pirelli, anche i Benetton venderanno ai cinesi
La famiglia di Ponzano Veneto venderà a ChemChina il suo 4,6% di Pirelli che ai prezzi dell'offerta vale poco più di 330 milioni di euro
MILANO - Anche la famiglia Benetton, seguirà la scelta di vendere i suoi titoli Pirelli ai cinesi di ChemChina. Ma, come aveva fatto ai tempi dell'Opa su Antonveneta, si riserva il diritto di vendere ai migliori offerenti in caso di una controfferta. "La cessione delle azioni Pirelli da Edizione a Bidco - spiega una nota - è condizionata al fatto che, il giorno del closing dell'accordo, Camfin abbia effettivamente ceduto a Bidco le sue azioni Pirelli ai termini e alle condizioni previste dallo 'spa and co-investment agreement' del 22 marzo 2015 tra Cnrc, Camfin e Long term investments".
Edizione, tuttavia, può anche decidere di posticipare la cessione a Bidco della sua partecipazione diretta in Pirelli pari al 4,6% aderendo invece all'Opa e ha il diritto di risolvere l'accordo nel caso di lancio di offerte pubbliche concorrenti sulle azioni Pirelli a prezzi più alti rispetto a quelli offerti da Bidco. Una via d'uscita c…
Edizione, tuttavia, può anche decidere di posticipare la cessione a Bidco della sua partecipazione diretta in Pirelli pari al 4,6% aderendo invece all'Opa e ha il diritto di risolvere l'accordo nel caso di lancio di offerte pubbliche concorrenti sulle azioni Pirelli a prezzi più alti rispetto a quelli offerti da Bidco. Una via d'uscita c…
MILANO - Anche la famiglia Benetton, seguirà la scelta di vendere i suoi titoli Pirelli ai cinesi di ChemChina. Ma, come aveva fatto ai tempi dell'Opa su Antonveneta, si riserva il diritto di vendere ai migliori offerenti in caso di una controfferta. "La cessione delle azioni Pirelli da Edizione a Bidco - spiega una nota - è condizionata al fatto che, il giorno del closing dell'accordo, Camfin abbia effettivamente ceduto a Bidco le sue azioni Pirelli ai termini e alle condizioni previste dallo 'spa and co-investment agreement' del 22 marzo 2015 tra Cnrc, Camfin e Long term investments".
Edizione, tuttavia, può anche decidere di posticipare la cessione a Bidco della sua partecipazione diretta in Pirelli pari al 4,6% aderendo invece all'Opa e ha il diritto di risolvere l'accordo nel caso di lancio di offerte pubbliche concorrenti sulle azioni Pirelli a prezzi più alti rispetto a quelli offerti da Bidco. Una via d'uscita che la famiglia di Ponzano Veneto aveva seguito quando gli olandesi di Abn Amro e la Popolare di Lodi si contendevano le quote in Antoveneta.
Lo scorso 22 marzo Chemchina e Camfin avevano annunciato un accordo in base al quale il gruppo cinese acquisterà il 26% delle azioni Pirelli detenute dalla holding italiana e procederà al lancio di un'opa sul titolo a 15 euro per azione. E' poi previsto che i vecchi soci di Camfin reinvestano una parte dei proventi in Bidco, la società chiamata a lanciare l'opa, con quote variabili a seconda delle adesioni all'offerta pubblica d'acquisto, ma comunque in posizione di minoranza rispetto a Chemchina. Per i Benetton si tratta di un affare da 330 milioni di euro.
Edizione, tuttavia, può anche decidere di posticipare la cessione a Bidco della sua partecipazione diretta in Pirelli pari al 4,6% aderendo invece all'Opa e ha il diritto di risolvere l'accordo nel caso di lancio di offerte pubbliche concorrenti sulle azioni Pirelli a prezzi più alti rispetto a quelli offerti da Bidco. Una via d'uscita che la famiglia di Ponzano Veneto aveva seguito quando gli olandesi di Abn Amro e la Popolare di Lodi si contendevano le quote in Antoveneta.
Lo scorso 22 marzo Chemchina e Camfin avevano annunciato un accordo in base al quale il gruppo cinese acquisterà il 26% delle azioni Pirelli detenute dalla holding italiana e procederà al lancio di un'opa sul titolo a 15 euro per azione. E' poi previsto che i vecchi soci di Camfin reinvestano una parte dei proventi in Bidco, la società chiamata a lanciare l'opa, con quote variabili a seconda delle adesioni all'offerta pubblica d'acquisto, ma comunque in posizione di minoranza rispetto a Chemchina. Per i Benetton si tratta di un affare da 330 milioni di euro.