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Bpm, più vicina la scelta dell'advisor per le aggregazioni

Entro una settimana dovrebbero essere spedite le lettere per la selezione di due consulenti, che dovrebbero ricevere mandati in esclusiva. Finora solo Popolare di Vicenza e Veneto banca hanno scelto le banche d'affari. La fase calda delle trattative partirà tra qualche mese, ragionevolmente dopo l'estate
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MILANO - Bpm dovrebbe mandare entro una settimana, al massimo una decina di giorni, le lettere di invito agli advisor, per arrivare rapidamente a selezionarne un paio cui dare l'incarico per esplorare le possibili alleanze. E' necessariamente il primo passo per poi giungere alla fase "calda" delle trattative, che per Bpm e per le altre banche partirà ragionevolmente dopo l'estate.

Secondo fonti finanziarie, la banca di Piazza Meda punta ad affidare mandati in esclusiva agli advisor ma già questo potrebbe non essere un passaggio scontato: in queste settimane le principali banche e le boutique di consulenza stanno parlando praticamente con tutti, proponendo peraltro una pluralità di soluzioni incrociate che non è detto vadano a buon fine. Ragione in più per tenersi le mani libere e puntare a più mandati. Anche perché si tratta di incarichi molto remunerativi: le commissioni si aggirano tra lo 0,5 e l'1% del valo…
MILANO - Bpm dovrebbe mandare entro una settimana, al massimo una decina di giorni, le lettere di invito agli advisor, per arrivare rapidamente a selezionarne un paio cui dare l'incarico per esplorare le possibili alleanze. E' necessariamente il primo passo per poi giungere alla fase "calda" delle trattative, che per Bpm e per le altre banche partirà ragionevolmente dopo l'estate.

Secondo fonti finanziarie, la banca di Piazza Meda punta ad affidare mandati in esclusiva agli advisor ma già questo potrebbe non essere un passaggio scontato: in queste settimane le principali banche e le boutique di consulenza stanno parlando praticamente con tutti, proponendo peraltro una pluralità di soluzioni incrociate che non è detto vadano a buon fine. Ragione in più per tenersi le mani libere e puntare a più mandati. Anche perché si tratta di incarichi molto remunerativi: le commissioni si aggirano tra lo 0,5 e l'1% del valore dell'aggregazione.

Dunque il passaggio della scelta degli advisor (che in alcuni casi hanno tradizionalmente rapporti con alcuni istituti piuttosto che con altri) è già di per sé un momento rilevante. E in ogni caso segna l'inizio ufficiale della partita della trasformazione in spa e delle possibili aggregazioni. Fino a questo momento si sono mosse solo la Popolare di Vicenza, che si è affidata a Mediobanca, e Veneto banca, che ha come advisor Rothschild.