Economia

Espresso, 12 milioni di utile nel primo trimestre

Monica Mondardini e Carlo De Benedetti 
Il nostro Gruppo Editoriale: buoni risultati grazie al riassetto delle attività televisive. Pubblicità ancora in flessione, segnali positivi in marzo. Bene la raccolta sulla radio. Mondardini: "Indebitamento in significativa riduzione". De Benedetti commenta il caso Google
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MILANO - Nel primo trimestre 2015 il Gruppo Editoriale Espresso chiude con un utile di 12 milioni di euro (2,1 mln nel 2014) grazie a "minori imposte, al riassetto delle attività televisive e alla plusvalenza di 6,1 milioni generata dalla vendita di All Music a Discovery Italia. I ricavi sono scesi del 3,7% a 146,6 milioni, il margine operativo lordo consolidato in linea con il primo trimestre 2014 è stato pari a 13,9 milioni e il risultato operativo è stato di 10,2 milioni di euro, equivalente al 2014.

I ricavi diffusionali, sempre nel primo trimestre, ammontano a 55,7 milioni di euro, in calo del 3,8% rispetto al primo trimestre dello scorso anno ma "con una minore flessione rispetto a quella registrata nel precedente esercizio". I ricavi pubblicitari sono scesi del 2,8%. "La raccolta su radio - sottolinea la nota - ha mostrato una crescita del 2,6%, quella su internet è stata in linea con il corrispondente periodo dello scorso esercizio (+0,1%), mentre la raccolta su stampa ha registrato un decremento del 6,9%". Il mercato pubblicitario, nei primi due mesi dell'anno, "ha mostrato ancora un andamento negativo, con evoluzioni contrastanti a seconda dei mezzi. Il mese di marzo - spiega la nota - ha tuttavia registrato un andamento in leggero miglioramento rispetto al bimestre precedente, ma sussiste ancora scarsa visibilità sul prosieguo dell'esercizio. In questo contesto, il gruppo ha conseguito nel primo trimestre del 2015 risultati operativi in linea con quelli dello scorso esercizio e un risultato netto decisamente positivo".

I costi sono scesi del 3% con una riduzione sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, frutto del proseguimento nel corso del 2014 della riorganizzazione della struttura produttiva del gruppo, e i costi di gestione e amministrazione, in particolare per quanto concerne i costi generali. Il margine operativo lordo consolidato è di 13,9 milioni, sostanzialmente in linea ai 14,2 milioni del primo trimestre 2014. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 10,2 milioni, equivalente a quello dell'esercizio precedente. L'organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine marzo a 2.285 dipendenti e l'organico medio di periodo è stato inferiore.

Rispondendo agli azionisti, il presidente del nostro Gruppo Editoriale Carlo De Benedetti ha affrontato il tema Persidera, la joint venture tra i multiplex (frequenze) di Telecom Italia media e dell'Espresso. "L'obiettivo di medio lungo termine è quello di vendere, ma non abbiamo fretta".  "La società sta generando risultati positivi, ma non appartiene al nostro core business, nè a quello di Telecom". De Benedetti ha commentato anche l'apertura della Procedura di infrazione contro Google da parte della Ue. Gruppi come Google - ha sottolineato il presidente - prendono contenuti, li pubblicano e non li pagano: "I nostri prodotti a noi costa farli, non è giusto che qualcuno prende il prodotto e attorno a questo costruisca ricavi pubblicitari", violando la proprietà intellettuale. Inoltre c'è un altro aspetto da considerare, quello dell'abuso della posizione dominante: "utilizza dati per indirizzare la pubblicità in modo mirato".

"Sono fiduciosa che l'azienda continuerà - ha detto l'amministratore delegato Monica Mondardini -  a confermare la buona performance rispetto al mercato di riferimento". Nel 2014, ha ricordato, "il gruppo ha operato in un contesto economico recessivo con andamenti negativi del settore editoriale". In questo scenario, il gruppo ha chiuso con un utile pari a 8,5 milioni e un indebitamento "in significativa riduzione". Commentando i dati appena diffusi sul primo trimestre, Mondardini ha poi spiegato che "dai dati settoriali non c'è ancora un inversione di tendenza" del mercato del settore editoriale.

Andamento del mercato Nel corso del primo bimestre 2015 il settore editoriale ha registrato trend analoghi a quelli che hanno caratterizzato l'esercizio 2014, sia per quanto concerne la raccolta pubblicitaria che le diffusioni di quotidiani e periodici. Gli investimenti pubblicitari complessivi nel periodo gennaio-febbraio (dati Nielsen Media Research), hanno mostrato un calo del 5,2% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Per mezzi, la televisione ha registrato un decremento del 4,9%, la stampa del -8,0%, con una perdita più accentuata per la pubblicità nazionale (-11,9%) rispetto alla locale (-5,8%), e anche la raccolta su internet ha riportato una flessione del 5,3%. Unico mezzo in crescita è stata la radio, la cui raccolta ha registrato un +5,2%. Vi sono, tuttavia, evidenze che il mese di marzo sia stato meno negativo, consentendo probabilmente un leggero miglioramento degli indici sull'intero trimestre. Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) indicano nel primo bimestre del 2015 una flessione delle vendite dei quotidiani del 9,8%.

Il Gruppo Espresso nel primo trimestre del 2015. Il Gruppo ha chiuso il primo trimestre 2015 con un risultato netto positivo pari a €12,0mn.  I ricavi consolidati, pari a €146,6mn, hanno registrato un calo del 3,7% sul primo trimestre 2014 (€152,3mn), con una minore flessione rispetto a quella registrata nel precedente esercizio. I ricavi diffusionali, pari a €55,7mn, hanno mostrato una flessione del 3,8% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (€57,9mn), in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani   (-9,8%). I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 2,8%. La raccolta su radio ha mostrato una crescita del 2,6%, quella su internet è stata in linea con il corrispondente periodo dello scorso esercizio (+0,1%), mentre la raccolta su stampa ha registrato un decremento del 6,9%.

I costi sono scesi del 3%, con una riduzione sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento nel corso del 2014 delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, ed i costi di gestione e amministrazione, in particolare per quanto concerne i costi generali. Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a €13,9mn, sostanzialmente in linea rispetto ai €14,2mn del primo trimestre del 2014. Il risultato operativo consolidato è stato pari a €10,2mn, equivalente a quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Per area di attività, la stampa ha mostrato una sostanziale tenuta della redditività, mentre la radio ha registrato una leggera ripresa. Il risultato netto consolidato ha riportato un utile di €12,0mn, contro €2,1mn nel primo trimestre del 2014. A parità di risultato operativo, l'incremento dell'utile netto, pari a €9,9mn, è dovuto a minori imposte per €2,0mn, al riassetto delle attività televisive per €1,1mn e alla plusvalenza di €6,1mn generata dall'operazione di vendita della società All Music a Discovery Italia.   L'indebitamento finanziario netto, pari a €11,2mn, ha mostrato un'ulteriore riduzione di €23,1mn rispetto ai €34,2mn di fine 2014. L'avanzo finanziario del periodo derivante dalla gestione corrente è stato di €12,8mn a cui si aggiunge l'incasso di €8,8mn per la vendita di All Music.
L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine marzo a 2.285 dipendenti; l'organico medio del periodo è stato inferiore del 3,8% rispetto al primo trimestre del 2014.

Nuovo Cda. Eletto il nuovo cda per il triennio 2015-2017: si passa da 12 a 11 componenti. Due nuovi ingressi: Alberto Clò con la lista presentata dall'azionista di maggioranza Cir e Massimo Belcredi (proposta dei fondi Anima). Confermati Agar Brugiavini, Carlo de Benedetti, Rodolfo de Benedetti, Francesco Dini, Silvia Merlo, Monica Mondardini, Elisabetta Oliveri, Luca Paravicini Crespi e Michael Zaoui.