MILANO - Ancora forti prese di beneficio su Fiat Chrsyler che cade del 6,3%, andando verso il terzo calo consecutivo, e torna ai minimi di fine febbraio in area 13,3 euro per azione (segui il titolo in diretta). Una performance che arriva all'indomani della presentazione dei conti trimestrali (+19% ricavi a 26,4 miliardi e ebit adjusted migliorato a 800 milioni da 655) che, secondo diversi analisti, sono sostanzialmente nelle attese mentre qualche broker mette in evidenza "il calo della cassa e il debito alto".
La maggior parte degli operatori è comunque concorde che la correzione del titolo nelle ultime tre sedute (-12,5% circa) sia attribuibile a realizzi dopo che anche la febbre da m&a aveva contribuito a sostenere le quotazioni di recente: "Un dietrofront di questo tipo è da mettere in conto - spiega un trader - per il momento non è tale da preoccupare".
Proprio sul tema delle fusioni ieri si è soffermato il ceo Sergio Marchionne precisando che non ci sono annunci in arrivo per alleanze internazionale ma compiendo anche un'ampia analisi sui potenziali merger. In particolare, il manager ha evidenziato che Fca avrebbe vantaggi tra i 2,5 e i 4,5 miliardi di euro in caso di integrazione con uno dei primi dieci player globali.
La maggior parte degli operatori è comunque concorde che la correzione del titolo nelle ultime tre sedute (-12,5% circa) sia attribuibile a realizzi dopo che anche la febbre da m&a aveva contribuito a sostenere le quotazioni di recente: "Un dietrofront di questo tipo è da mettere in conto - spiega un trader - per il momento non è tale da preoccupare".
Proprio sul tema delle fusioni ieri si è soffermato il ceo Sergio Marchionne precisando che non ci sono annunci in arrivo per alleanze internazionale ma compiendo anche un'ampia analisi sui potenziali merger. In particolare, il manager ha evidenziato che Fca avrebbe vantaggi tra i 2,5 e i 4,5 miliardi di euro in caso di integrazione con uno dei primi dieci player globali.