Credit Agricole e SocGen, risultati in crescita nel primo trimestre
Entrambe le banche francesi hanno registrato una diminuzione del costo del rischio e un miglioramento dell'utile netto. Bene anche la controllata del Credit in Italia, Cariparma, che nel periodo ha contabilizzato profitti per 54 milioni e una raccolta totale in aumento del 3%
MILANO - Risultati positivi per le banche francesi, che nel primo trimestre del 2015 hanno registrato un aumento della redditività e un calo del costo del rischio. Il Credit Agricole sa ha registrato utili in crescita del 2,6% (su basi comparabili) a 784 milioni, più di quanto avessero stimato gli analisti. "Registriamo buoni risultati in tutte le linee di business, confermando il trend positivo nel 2014", ha detto l'amministratore delegato Jean-Paul Chifflet nel corso di una conference call. Nel periodo considerato il colosso francese ha ridotto del 19,2% il costo del rischio.
Molto positivo anche l'andamento della controllata italiana Cariparma, che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 54 milioni, che salgono a oltre sessanta integrando nei conti la quota annua relativa al Fondo unico di risoluzione bancaria (una misura presa in anticipo rispetto a quanto chiesto dalla Bce a tutte le banche). Senza questa posta, l'utile sarebbe cres…
Molto positivo anche l'andamento della controllata italiana Cariparma, che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 54 milioni, che salgono a oltre sessanta integrando nei conti la quota annua relativa al Fondo unico di risoluzione bancaria (una misura presa in anticipo rispetto a quanto chiesto dalla Bce a tutte le banche). Senza questa posta, l'utile sarebbe cres…
MILANO - Risultati positivi per le banche francesi, che nel primo trimestre del 2015 hanno registrato un aumento della redditività e un calo del costo del rischio. Il Credit Agricole sa ha registrato utili in crescita del 2,6% (su basi comparabili) a 784 milioni, più di quanto avessero stimato gli analisti. "Registriamo buoni risultati in tutte le linee di business, confermando il trend positivo nel 2014", ha detto l'amministratore delegato Jean-Paul Chifflet nel corso di una conference call. Nel periodo considerato il colosso francese ha ridotto del 19,2% il costo del rischio.
Molto positivo anche l'andamento della controllata italiana Cariparma, che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 54 milioni, che salgono a oltre sessanta integrando nei conti la quota annua relativa al Fondo unico di risoluzione bancaria (una misura presa in anticipo rispetto a quanto chiesto dalla Bce a tutte le banche). Senza questa posta, l'utile sarebbe cresciuto dell'85% rispetto all'anno precedente. La banca guidata da Giampiero Maioli ha registrato un miglioramento della gestione operativa del 15% mentre il costo del rischio è sceso dell'8% e la raccolta totale si è attestata a 97 miliardi, in aumento del 3%.
Société Générale invece ha quintuplicato l'utile netto nel primo trimestre, a 868 milioni di euro contro i 169 dello stesso periodo del 2014, su cui aveva pesato la svalutazione di oltre 500 milioni del goodwill sulle attività di retail e servizi finanziari in Russia. Il margine di intermediazione è cresciuto del 12,3% a 6,353 miliardi, mentre è calato dell'8,1% (5% a parametri comparabili) a 613 milioni il costo netto del rischio. Ricavi in espansione in particolare per il segmento di servizi agli investitori e risparmio gestito (+7,9%), con picchi nella gestione azionaria (+32,5%) e nel private banking e wealth management (+16,7%).
Molto positivo anche l'andamento della controllata italiana Cariparma, che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 54 milioni, che salgono a oltre sessanta integrando nei conti la quota annua relativa al Fondo unico di risoluzione bancaria (una misura presa in anticipo rispetto a quanto chiesto dalla Bce a tutte le banche). Senza questa posta, l'utile sarebbe cresciuto dell'85% rispetto all'anno precedente. La banca guidata da Giampiero Maioli ha registrato un miglioramento della gestione operativa del 15% mentre il costo del rischio è sceso dell'8% e la raccolta totale si è attestata a 97 miliardi, in aumento del 3%.
Société Générale invece ha quintuplicato l'utile netto nel primo trimestre, a 868 milioni di euro contro i 169 dello stesso periodo del 2014, su cui aveva pesato la svalutazione di oltre 500 milioni del goodwill sulle attività di retail e servizi finanziari in Russia. Il margine di intermediazione è cresciuto del 12,3% a 6,353 miliardi, mentre è calato dell'8,1% (5% a parametri comparabili) a 613 milioni il costo netto del rischio. Ricavi in espansione in particolare per il segmento di servizi agli investitori e risparmio gestito (+7,9%), con picchi nella gestione azionaria (+32,5%) e nel private banking e wealth management (+16,7%).