Nocciolini duri con piccoli soci riuniti, Fondazioni in campo per prendere quote, sindacati (e sindaci) in subbuglio: la prossima trasformazione delle principali popolari in spa sta mettendo a soqquadro il parterre dell'azionariato di queste banche. E sta smuovendo anche interessi diversi, compresi quelli più legati al territorio e agli enti locali: di sicuro, il passaggio dal voto capitario a quello per quote azionarie sposta molti equilibri. Ora a muoversi è la Uilca: il sindacato dei bancari ha promosso la formazione di una Commissione di studio, che elabori proposte per garantire la rappresentanza dei lavoratori nei consigli delle banche popolari, con o senza trasformazione in spa, sul modello tedesco.
La costituenda Commissione, che si insedierà nel prossimo paio di settimane, sarà presieduta da Giorgio Benvenuto e vedrà la partecipazione anche di Graziano Tarantini (presidente di Banca Akros, del gruppo Bpm) di Michele Zefferino (ex consigliere Bpm) di Claudio Casaletti (pensionati Uilca) di Stefano Fassina (deputato Pd) e di un rappresentante per ogni banca popolare in cui sia presente la Uilca.
I lavori non dovrebbero durare troppo a lungo, nelle intenzioni, e arrivare ad elaborare una soluzione tecnica per preservare lo spirito cooperativo, alla luce della nuova legge e degli eventuali ricorsi per incostituzionalità che dovessero essere presentati: si tratterà anche di individuare la forma tecnica - Fondazione, Associazione tra soci dipendenti, altre proposte che verranno elaborate - più adatta all'ordinamento italiano, per portare gli azionisti lavoratori nei consigli. L'iniziativa che sta per partire, come si vede dai componenti, ha una vicinanza piuttosto marcata con la Bpm.
La costituenda Commissione, che si insedierà nel prossimo paio di settimane, sarà presieduta da Giorgio Benvenuto e vedrà la partecipazione anche di Graziano Tarantini (presidente di Banca Akros, del gruppo Bpm) di Michele Zefferino (ex consigliere Bpm) di Claudio Casaletti (pensionati Uilca) di Stefano Fassina (deputato Pd) e di un rappresentante per ogni banca popolare in cui sia presente la Uilca.
I lavori non dovrebbero durare troppo a lungo, nelle intenzioni, e arrivare ad elaborare una soluzione tecnica per preservare lo spirito cooperativo, alla luce della nuova legge e degli eventuali ricorsi per incostituzionalità che dovessero essere presentati: si tratterà anche di individuare la forma tecnica - Fondazione, Associazione tra soci dipendenti, altre proposte che verranno elaborate - più adatta all'ordinamento italiano, per portare gli azionisti lavoratori nei consigli. L'iniziativa che sta per partire, come si vede dai componenti, ha una vicinanza piuttosto marcata con la Bpm.