Economia

Saipem sprofonda, timori su aumento e debito

Le indiscrezioni sul peggioramento della posizione finanziaria abbattono le quotazioni a Piazza Affari, con il titolo passa in asta di volatilità e poi chiude a -5%. La società: "Nessun aumento di capitale in consiglio di amministrazione"

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MILANO - Pesante performance di Saipem in borsa sui timori di un'espansione del debito che avvicinerebbe ulteriormente la necessità di un aumento di capitale. Le quotazioni chiudono in rosso del 5%, peggior performance del listino principale, con il prezzo che si avvicina a 9,2 euro. Secondo gli operatori la caduta sul listino è legata alle indiscrezioni di stampa sul probabile aumento dell'indebitamento dei conti semestrali: dai 5,2 miliardi di fine marzo, la posizione finanziaria peggiorerebbe a 6,5 miliardi ben oltre le aspettative degli analisti.

"Se confermata l'indicazione sul debito sarebbe molto negativa e molto peggiore delle attese - è il commento di una casa di investimento - anche su questa base l'ipotesi aumento sembra prendere sempre più corpo". Altri broker tuttavia giudicano un tale livello di debito (6,5 miliardi) troppo elevato alla luce del fatto che nel secondo trimestre dovrebbe aver beneficiato di una dinamica del circolante più favorevole. Al netto dell'effetto cambi, Saipem aveva indicato un target di indebitamento netto a fine 2015 "inferiore ai 4 miliardi".

Saipem ribadisce dal canto suo che "nessuna operazione di aumento di capitale e/o rifinanziamento è stata portata all'attenzione del cda". In un comunicato, la società ricorda anche che in riferimento a "presunti dati di indebitamento finanziario netto, qualsiasi anticipazione di presunti dati ad un giorno puntuale non è significativa" e che la situazione semestrale verrà resa nota il 28 luglio.