MILANO - Generali entra nella classifica delle prime 50 società più "smart" al mondo. L'ambizioso riconoscimento viene dal Mit Technology Review, che nell'edizione 2015 per la prima volta ha inserito un'azienda italiana - e questa sola - nei top 50 gruppi che, come spiega lo stesso Mit, dimostrano una capacità di innovazione che va incontro alle esigenze della gente.
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Al primo posto di questa particolarissima classifica c'è Tesla motors, che ha studiato un sistema per utilizzare le sue batterie elettriche da automobili anche in ambito commerciale e domestico. Segue il gigante cinese Xiaomi, che per i suoi smartphone ha abbandonato la logica "taglia-prezzi" rispetto ad Apple a vantaggio di applicazioni più avanzate. Al terzo posto troviamo Illumina, che ha realizzato macchine leggi-Dna per ospedali e centri di ricerca nella lotta per il cancro. Le società biomedicali e farmaceutiche fanno la parte del leone in questa classifica, ma a chiudere le top 50 troviamo tutto un altro settore, Uber, che in fatto di innovazione (non senza polemiche) si è guadagnato certamente un suo spazio.
Ma quest'anno, accanto a società come Apple, Google e Facebook, al 43esimo appare anche Generali. Il Leone di Trieste si è piazzato tra le società più "smart" nelle innovazioni che aiutano la vita della gente per il progetto suo Vitality (che verrà a breve commercializzato in Italia e in Europa). Il progetto è l'equivalente della scatola nera, per le persone, diretto a chi sottoscrive prodotti legati alla salute: su base assolutamente volontaria, chi vuole può aderire ad un programma di valutazione dello stile di vita. Chi ha uno stile più sano "vince" uno sconto sulla polizza.
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Al primo posto di questa particolarissima classifica c'è Tesla motors, che ha studiato un sistema per utilizzare le sue batterie elettriche da automobili anche in ambito commerciale e domestico. Segue il gigante cinese Xiaomi, che per i suoi smartphone ha abbandonato la logica "taglia-prezzi" rispetto ad Apple a vantaggio di applicazioni più avanzate. Al terzo posto troviamo Illumina, che ha realizzato macchine leggi-Dna per ospedali e centri di ricerca nella lotta per il cancro. Le società biomedicali e farmaceutiche fanno la parte del leone in questa classifica, ma a chiudere le top 50 troviamo tutto un altro settore, Uber, che in fatto di innovazione (non senza polemiche) si è guadagnato certamente un suo spazio.
Ma quest'anno, accanto a società come Apple, Google e Facebook, al 43esimo appare anche Generali. Il Leone di Trieste si è piazzato tra le società più "smart" nelle innovazioni che aiutano la vita della gente per il progetto suo Vitality (che verrà a breve commercializzato in Italia e in Europa). Il progetto è l'equivalente della scatola nera, per le persone, diretto a chi sottoscrive prodotti legati alla salute: su base assolutamente volontaria, chi vuole può aderire ad un programma di valutazione dello stile di vita. Chi ha uno stile più sano "vince" uno sconto sulla polizza.