Economia

Picasso, piastrelle da record: all'asta per 17,3 milioni

L'intera raccolta di 126 pezzi, comprese ceramiche e sculture, è stata battuta da Sotheby's a Londra: il ricavato sarà devoluto dall'erede del pittore progetti umanitari, con la costruzione di ospedali nel Terzo Mondo

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MILANO - Prezzo record per la collezione di ceramiche, sculture e piastrelle realizzate tra il 1947 e il 1960 da Pablo Picasso durante il suo febbrile soggiorno in Costa Azzurra. L'intera raccolta di 126 pezzi, offerta dalla nipote Marina Picasso, è stata battuta ieri sera all'asta da Sotheby's a Londra incassando la cifra complessiva di 12 milioni di sterline, pari a 17,3 milioni di euro, il doppio della stima più alta ipotizzata alla vigilia della vendita.

L'insieme ereditato da Marina Picasso era un inedito per il mercato dell'arte, facendo per la prima volta la sua comparsa in asta. Sono state aggiudicate al miglior offerente le ceramiche realizzate dal grande artista spagnolo nell'atelier Madoura a Vallauris, in Francia, dove si recò per la prima volta nell'estate del 1946, su invito dei proprietari del laboratorio di ceramica, Georges et Suzanne Ramié, Un anno dopo Picasso comimciò a creare piatti, vasi, statue, caraffe, con colorati disegni popolati di animali, da pesci a cigni, da tori a uccelli, ma anche con stilizzati ed enigmatici volti maschili e femminili. Marina Picasso, erede di una straordinaria fortuna di opere di Picasso, ha reso noto che il ricavato dell'asta delle ceramiche sarà da lei utilizzato per sostenere progetti umanitari, con la costruzione di ospedali nel Terzo Mondo.