Economia

I profitti di Brembo crescono del 39%, giù l'indebitamento

L'utile netto è salito a quota 89 milioni a fronte di ricavi per 1,0,4 miliardi (+15,2%). La posizione finanziaria netta è negativa per 249,8 milioni. Bombassei: "Si confermano le prospettive di crescita per la seconda parte del 2015

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MILANO - Performance positiva per Brembo, che nel primo semestre ha registrato un aumento del 39% dell'utile netto sullo stesso periodo dello scorso anno a quota 89 milioni di euro. In crescita anche i ricavi che salgono del 15,2% a circa 1,04 miliardi (+8,5% a parità di cambi). Lo comunica la società, indicando che tutti i segmenti di mercato in cui opera "hanno contribuito positivamente ai risultati".

A livello geografico c'è da rilevare il progresso delle vendite in Europa con la Germania che cresce dell'8,8%, l'Italia del 3,4% e il Regno Unito del 12,6%, mentre la Francia segna -5,3%. Quanto ai paesi asiatici, l'India sale del 28,1%, il Giappone del 50,5% e la Cina del 34,3%. Il Nord America registra +34,3%, mentre il Sud America è in calo del 7,2%.

A fine giugno l'indebitamento netto di Brembo si è inoltre collocato a 249,8 milioni, in discesa dai 325,4 milioni dello scorso anno. Soddisfatto il presidente Alberto Bombassei: "Con fatturato e marginalità in ulteriore miglioramento e con un andamento positivo del business Brembo continua il suo percorso di ampliamento e rafforzamento dei siti produttivi confermando prospettive di crescita per la seconda parte del 2015". Il gruppo rileva anche che "gli ordinativi in portafoglio confermano anche per la restante parte dell'anno una buona crescita dei ricavi e dei margini".