La banca si sposta sul telefonino: +80% di correntisti 'digitali'
I servizi più usati all’interno dell’App di mobile banking: il 65% consulta saldo e movimenti di conto corrente tramite smartphone, ma ancora il 54% ricerca la filiale e lo sportello automatico della propria banca più vicini. Il 37% effettua bonifici e giroconti da smartphone
MILANO - Lo sanno bene i bancari, che sono impegnati in molti fronti di lotta sindacale per mantenere il proprio posto di lavoro. Ma lo sanno anche i correntisti, che fanno visita sempre meno alle filiali: la banca sta cambiando e si sta sempre più spostando dallo sportello allo smartphone, attraverso i servizi di mobile banking. A certificare la dinamica ci pensano i dati dell'Abi, l'Associazione che raggruppa le banche italiane, che certificano una crescita di oltre l'80% in un anno dei clienti che accedono alla banca in ‘mobilità’ tramite smartphone e tablet.
"Nel 2014 le banche italiane hanno compiuto un vero scatto nell’innovazione, riuscendo ad integrare in modo ottimale il mobile in una strategia multicanale e nel contempo a sfruttarne al massimo le caratteristiche uniche", dice il rapporto di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall'Abi, redatto in collaborazione con la Scho…
"Nel 2014 le banche italiane hanno compiuto un vero scatto nell’innovazione, riuscendo ad integrare in modo ottimale il mobile in una strategia multicanale e nel contempo a sfruttarne al massimo le caratteristiche uniche", dice il rapporto di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall'Abi, redatto in collaborazione con la Scho…
MILANO - Lo sanno bene i bancari, che sono impegnati in molti fronti di lotta sindacale per mantenere il proprio posto di lavoro. Ma lo sanno anche i correntisti, che fanno visita sempre meno alle filiali: la banca sta cambiando e si sta sempre più spostando dallo sportello allo smartphone, attraverso i servizi di mobile banking. A certificare la dinamica ci pensano i dati dell'Abi, l'Associazione che raggruppa le banche italiane, che certificano una crescita di oltre l'80% in un anno dei clienti che accedono alla banca in ‘mobilità’ tramite smartphone e tablet.
"Nel 2014 le banche italiane hanno compiuto un vero scatto nell’innovazione, riuscendo ad integrare in modo ottimale il mobile in una strategia multicanale e nel contempo a sfruttarne al massimo le caratteristiche uniche", dice il rapporto di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall'Abi, redatto in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. "Il campione di banche, rappresentativo di circa il 50% del mondo bancario, ha evidenziato una crescita annua dell'82% dei clienti attivi sul canale".
Ma cosa quando e come opera questo esercito di correntisti in remoto? Il momento della giornata preferito per operare attraverso questo canale è la mattina (38% per gli smartphone; 32% per i tablet), seguito dal pomeriggio (rispettivamente, 32% e 33%) e dalla prima serata (23% e 31%). Quanto ai luoghi di utilizzo, la casa continua a mantenere un ruolo di primo piano (68% smartphone e 84% tablet), ma si ricorre ai servizi anche in mobilità (23% e 19%) e quando si è in coda ad esempio nel traffico cittadino o mentre si aspetta in fila il proprio turno per fare un certificato o ritirare un esame (22% e 13%).
Le applicazioni sono l'interfaccia più innovativa: nel 2014 quelle scaricate sono state in media circa 8.800 al giorno, il 17% in più del 2013. Tutte le banche del campione offrono i servizi base attraverso App per smartphone e il 77% ha un’offerta specifica anche per tablet. Il 36% delle banche offre, accanto all‘applicazione classica di mobile banking, un'App ad hoc per l’abilitazione dei pagamenti presso i punti vendita; mentre il 27% ne ha una dedicata per il borsellino elettronico, ossia per il cosiddetto wallet. Sono presenti anche App per operare sui mercati (23% delle banche), per la comunicazione (18%), per i servizi di assistenza ai clienti (14%) e per la gestione della finanza personale (9%). Al di là della crescente diffusione di App dedicate, si registra una continua introduzione di nuove funzionalità e un ampliamento dei sistemi operativi supportati.
Il 43% degli utenti di mobile banking da smartphone utilizza anche un’App complementare a quella tradizionale per fare banca, la percentuale scende di poco al 40% per il campione di utenti da tablet. Le App alternative utilizzate sono quelle dedicate ai pagamenti (nel 55% dei casi), alla gestione della finanza personale (50% dei casi per gli smartphone e 52% per i tablet), all’assistenza clienti (32 e 38%) e all’operatività sui mercati (entrambi al 24%). Per quanto riguarda i servizi più usati all’interno dell’App di mobile banking, il 65% consulta saldo e movimenti di conto corrente tramite smartphone, mentre il 54% ricerca la filiale e lo sportello automatico della propria banca più vicini. Relativamente ai servizi dispositivi si segnala, in particolare, che il 37% effettua bonifici e giroconti da smartphone. Interessante anche il trend sul canale preferito per questo tipo di operazione: si passa dal 13% al 18% di utenti che hanno indicato lo smartphone come strumento preferito rispetto a tablet, PC, o altro canale. Il tablet invece assume un ruolo più importante su alcuni specifici ambiti come il pagamento di bollette, la sottoscrizione di nuovi prodotti e soprattutto la compilazione dei modelli F24.
"Nel 2014 le banche italiane hanno compiuto un vero scatto nell’innovazione, riuscendo ad integrare in modo ottimale il mobile in una strategia multicanale e nel contempo a sfruttarne al massimo le caratteristiche uniche", dice il rapporto di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall'Abi, redatto in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. "Il campione di banche, rappresentativo di circa il 50% del mondo bancario, ha evidenziato una crescita annua dell'82% dei clienti attivi sul canale".
Ma cosa quando e come opera questo esercito di correntisti in remoto? Il momento della giornata preferito per operare attraverso questo canale è la mattina (38% per gli smartphone; 32% per i tablet), seguito dal pomeriggio (rispettivamente, 32% e 33%) e dalla prima serata (23% e 31%). Quanto ai luoghi di utilizzo, la casa continua a mantenere un ruolo di primo piano (68% smartphone e 84% tablet), ma si ricorre ai servizi anche in mobilità (23% e 19%) e quando si è in coda ad esempio nel traffico cittadino o mentre si aspetta in fila il proprio turno per fare un certificato o ritirare un esame (22% e 13%).
Le applicazioni sono l'interfaccia più innovativa: nel 2014 quelle scaricate sono state in media circa 8.800 al giorno, il 17% in più del 2013. Tutte le banche del campione offrono i servizi base attraverso App per smartphone e il 77% ha un’offerta specifica anche per tablet. Il 36% delle banche offre, accanto all‘applicazione classica di mobile banking, un'App ad hoc per l’abilitazione dei pagamenti presso i punti vendita; mentre il 27% ne ha una dedicata per il borsellino elettronico, ossia per il cosiddetto wallet. Sono presenti anche App per operare sui mercati (23% delle banche), per la comunicazione (18%), per i servizi di assistenza ai clienti (14%) e per la gestione della finanza personale (9%). Al di là della crescente diffusione di App dedicate, si registra una continua introduzione di nuove funzionalità e un ampliamento dei sistemi operativi supportati.
Il 43% degli utenti di mobile banking da smartphone utilizza anche un’App complementare a quella tradizionale per fare banca, la percentuale scende di poco al 40% per il campione di utenti da tablet. Le App alternative utilizzate sono quelle dedicate ai pagamenti (nel 55% dei casi), alla gestione della finanza personale (50% dei casi per gli smartphone e 52% per i tablet), all’assistenza clienti (32 e 38%) e all’operatività sui mercati (entrambi al 24%). Per quanto riguarda i servizi più usati all’interno dell’App di mobile banking, il 65% consulta saldo e movimenti di conto corrente tramite smartphone, mentre il 54% ricerca la filiale e lo sportello automatico della propria banca più vicini. Relativamente ai servizi dispositivi si segnala, in particolare, che il 37% effettua bonifici e giroconti da smartphone. Interessante anche il trend sul canale preferito per questo tipo di operazione: si passa dal 13% al 18% di utenti che hanno indicato lo smartphone come strumento preferito rispetto a tablet, PC, o altro canale. Il tablet invece assume un ruolo più importante su alcuni specifici ambiti come il pagamento di bollette, la sottoscrizione di nuovi prodotti e soprattutto la compilazione dei modelli F24.