Economia

Eni in luce Piazza Affari con il maxi giacimento in Egitto

(ansa)
Il Cane a sei zampe ha annunciato la scoperta "che può cambiare gli equilibri energetici nel Mediterraneo". Robusta performance del titolo, che sostiene tutta Piazza Affari. Riflessi positivi anche per Saipem
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MILANO - Eni tratta in rialzo a Piazza Affari in avvio di settimana, sostenuta dalla notizia della scoperta di un maxi giacimento di gas in Egitto. I titoli del Cane a sei zampe chiudono in terreno positivo (+1,5%), in una giornata opaca per il Ftse Mib, che chiude in calo dello 0,2% in scia alla debolezza dei listni mondiali; alto il volume di scambi, con quasi 5 milioni di pezzi che hanno cambiato proprietario fin dai primi minuti della seduta (il titolo).

Domenica, l'Eni ha annunciato di aver scoperto un giacimento offshore di gas in Egitto, indicato come il più grande del mediterraneo. Stando a quanto riportato in una nota, il giacimento può avere un potenziale fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto e rappresentare quindi una delle maggiori scoperte di gas a livello mondiale, situata in un permesso detenuto da eni al 100%. Gli acquisti premiano anche la partecipata Saipem (il titolo chiude a +2,45%), sulla quale Eni ha smentito le indiscrezioni stampa riguardo l'ipotesi di una scissione delle azioni detenute nel capitale di questa società. Quanto invece al titolo del Cane a sei zampe, l'amministratore delegato Claudio Descalzi ha anticipato che la scoperta impatterà "positivamente" sul dividendo dell'Eni e insieme ad altre "renderà la posizione dell'Eni in termini di flussi di cassa molto più robusta rispetto a prima".
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"Ieri - scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su Facebook- Eni ha annunciato la più importante scoperta di gas della storia del Mediterraneo. Si tratta dell'ennesima iniziativa energetica in Africa di questo straordinario team di professionisti che guidano il Cane a sei zampe e che costituiscono un patrimonio per il nostro Paese. Esprimo loro la mia gratitudine e quella di tutti gli italiani. Ma la scoperta è molto importante non solo per motivi economici o di sostenibilità: è un fatto davvero significativo anche per il futuro dell'Egitto che è paese chiave nel delicato scacchiere mediterraneo". "Dunque orgoglio e responsabilità sono le parole chiave dopo questa scoperta. Adesso sempre più convinti di investire in Africa e creare in quei territori le occasioni di crescita. Investimenti, cooperazione internazionale, giustizia sociale: questi i punti di riferimento della nostra azione di politica estera in Africa".