MILANO - Alcoa, il colosso dell'alluminio che ieri sera, a mercati chiusi, ha pubblicato i dati dando il via alla stagione delle trimestrali Usa, ha riportato profitti di 44 milioni di dollari nel terzo trimestre dell'anno, in drastico calo dai 149 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Il fatturato è a sua volta sceso bruscamente, dell'11% a 5,57 miliardi. Entrambe le cifre sono state inferiori alle attese, i due centesimi di profitto per azione hanno deluso previsioni di ben 13 centesimi; il giro d'affari era stato pronosticato a 5,65 miliardi.
Alcoa si trova in una fase di transizione: ha annunciato che l'anno prossimo si dividerà in due società separate, una per la produzione di alluminio e l'altra per le attività a maggior valore aggiunto nei materiali e componenti per l'industria aeronautica e dell'auto. In attesa della svolta, però, il business è stato frenato dalla debolezza dell'economia globale e delle materie prime, in particolare a causa delle battute d'arresto della Cina che trainava la domanda. I prezzi dell'alluminio hanno perso il 14% da inizio anno. Il titolo di Alcoa ha ceduto ormai il 30% da gennaio a oggi e nel dopo mercato, davanti ai conti deludenti, è sceso di un altro per 5% cento.
Alcoa si trova in una fase di transizione: ha annunciato che l'anno prossimo si dividerà in due società separate, una per la produzione di alluminio e l'altra per le attività a maggior valore aggiunto nei materiali e componenti per l'industria aeronautica e dell'auto. In attesa della svolta, però, il business è stato frenato dalla debolezza dell'economia globale e delle materie prime, in particolare a causa delle battute d'arresto della Cina che trainava la domanda. I prezzi dell'alluminio hanno perso il 14% da inizio anno. Il titolo di Alcoa ha ceduto ormai il 30% da gennaio a oggi e nel dopo mercato, davanti ai conti deludenti, è sceso di un altro per 5% cento.