Economia

JpMorgan promettava assunzioni in cambio di incarichi in Cina

La banca americana è sotto indagine da parte delle autorità americane: avrebbe dato lavoro a 222 persone raccomandate da politici legati alla società cinesi che ha accompagnato in Borsa negli ultimi 10 anni

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MILANO - Assunzioni di amici e parenti in cambio di un mandato per accompagnare la società in Borsa. E' l'accusa caduta sulla testa di Jp Morgan, una delle principali banche d'affari americane, che avrebbe assunto amici e familiari di manager delle società cinesi per le quali ha lavorato nel corso delle loro quotazioni alla borsa di Hong Kong negli ultimi dieci anni.

A rivelarlo è il Wall Street Journal che cita un documento compilato dall'istituto di credito americano per rispondere a una indagine federale per corruzione. Sempre secondo il quotidiano finanziario di New York, il documento era stato redatto da Jp Morgan per essere inviato alle autorità di Washington lo scorso aprile. Sotto la lente sono finiti i 222 candidati assunti dalla banca sotto un programma conosciuto all'interno del gruppo con il nome di "figli e figlie" attivo dal 2004 al 2013. Di certo, si tratta del più dettagliato documento che descrive i rapporti poco trasparenti tra l'istituto e alcune aziende cinesi.

Circa la metà dei nomi sono stati fatti dalla politica e includono ex regolatori del settore bancario e delle assicurazioni, manager di alto livello di aziende statali, funzionari provinciali e nazionali. Sempre nel documento si nota come su 12 aziende dalle quali la banca era stata assunta per l'Ipo, nove di esse hanno visto entrare nel gruppo americano una persona collegata a uno dei manager. Tra questi gruppi c'è anche la Agricultural Bank of China che nel 2010 si quotata con una Ipo da 22 miliardi di dollari. Tra gli altri nomi spiccano anche China Railway e il gestore di impianti nucleari, Cgn Power.