Marchionne: "Confermati gli obiettivi Fca. Sì consolidamento, ma senza atti ostili"
Il manager non teme che i risultati del Lingotto siano a rischio dopo la separazione da Ferrari. Sulle operazioni straordinarie chiede di "agire in modo concordato" per non aprire ferite che "ci mettono anni a rimarginarsi"
MILANO - Sergio Marchionne conferma la tabella di marcia per il futuro di Fiat Chrysler Automobiles e torna a rimarcare che il panorama delle quattro ruote non potrà che prevedere la realizzazione di fusioni, che vedranno Fca protagonista ma senza forzare i piani degli altri con espansioni ostili. E' il succo del suo intervento in occasione della cerimonia per la consegna del premio "Torinese dell'anno" a Gianluigi Gabetti. A marghine dell'incontro, il manager italo canadese ha confermato: "I nostri obiettivi? Portare il piano avanti, azzeccare tutti i target 2018 che rimangono invariati nonostante la scissione di Ferrari".
Sul piatto c'è anche la crescita per linee esterne: Marchionne non ha mai fatto mistero di considerare un passo obbligato la fusione con un'altra big, in particolare General Motors guidata da Mary Barra. Da parte di quest'ultima, però, non c'è mai stata la disponibilità a sedersi in…
Sul piatto c'è anche la crescita per linee esterne: Marchionne non ha mai fatto mistero di considerare un passo obbligato la fusione con un'altra big, in particolare General Motors guidata da Mary Barra. Da parte di quest'ultima, però, non c'è mai stata la disponibilità a sedersi in…
MILANO - Sergio Marchionne conferma la tabella di marcia per il futuro di Fiat Chrysler Automobiles e torna a rimarcare che il panorama delle quattro ruote non potrà che prevedere la realizzazione di fusioni, che vedranno Fca protagonista ma senza forzare i piani degli altri con espansioni ostili. E' il succo del suo intervento in occasione della cerimonia per la consegna del premio "Torinese dell'anno" a Gianluigi Gabetti. A marghine dell'incontro, il manager italo canadese ha confermato: "I nostri obiettivi? Portare il piano avanti, azzeccare tutti i target 2018 che rimangono invariati nonostante la scissione di Ferrari".
Sul piatto c'è anche la crescita per linee esterne: Marchionne non ha mai fatto mistero di considerare un passo obbligato la fusione con un'altra big, in particolare General Motors guidata da Mary Barra. Da parte di quest'ultima, però, non c'è mai stata la disponibilità a sedersi intorno a un tavolo per ragionare di fusione. Ma la convinzione di Marchionne è così forte che più d'uno ha ipotizzato anche mosse ostili da parte di Fca. "Bisogna procedere in modo concordato, evitando astio e atti ostili che per essere smaltiti richiedono anni", ha però specificato il manager del Lingotto parlando delle strategie futuro del gruppo. A proposito del consolidamento, Marchionne ha aggiunto: "Dobbiamo gestire il cambiamento quando avverrà, la tempistica è incerta ma è inevitabile. Lo potremo fare grazie al coraggio". Ancora: "La logica è la chiarezza delle opportunità che sono sul tavolo, ma il consolidamento dell'industria dell'auto non può essere rifiutato nè evitato. Siamo arrivati a questo punto grazie al nostro coraggio. Senza coraggio non andremmo da nessuna parte", ha sottolineato.
Il numero uno di Fca ha usato parole rare per Gabetti, descritto come "l'amico più vicino che ho, nonostante la differenza d'età, di lui mi fido ciecamente. Quando sono arrivato nel 2004 ero un marziano, nato in Italia è vissuto fuori. Sin dall'inizio mi è stato vicino, con umiltà senza mai imporsi. Ha avuto fiducia in me e non era scontato. Un uomo davvero coraggioso". Al manager si è invece rivolto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: "A Marchionne dico che noi ci siamo, ma dobbiamo andare avanti insieme. Voglio ricordare che io e Fassino siamo gli unici politici che non hanno mai cambiato idea sull'operato di Marchionne, neppure quando andava di moda dire cose diverse a seconda di quello che scrivevano i giornali", ha aggiunto.
Sul piatto c'è anche la crescita per linee esterne: Marchionne non ha mai fatto mistero di considerare un passo obbligato la fusione con un'altra big, in particolare General Motors guidata da Mary Barra. Da parte di quest'ultima, però, non c'è mai stata la disponibilità a sedersi intorno a un tavolo per ragionare di fusione. Ma la convinzione di Marchionne è così forte che più d'uno ha ipotizzato anche mosse ostili da parte di Fca. "Bisogna procedere in modo concordato, evitando astio e atti ostili che per essere smaltiti richiedono anni", ha però specificato il manager del Lingotto parlando delle strategie futuro del gruppo. A proposito del consolidamento, Marchionne ha aggiunto: "Dobbiamo gestire il cambiamento quando avverrà, la tempistica è incerta ma è inevitabile. Lo potremo fare grazie al coraggio". Ancora: "La logica è la chiarezza delle opportunità che sono sul tavolo, ma il consolidamento dell'industria dell'auto non può essere rifiutato nè evitato. Siamo arrivati a questo punto grazie al nostro coraggio. Senza coraggio non andremmo da nessuna parte", ha sottolineato.
Il numero uno di Fca ha usato parole rare per Gabetti, descritto come "l'amico più vicino che ho, nonostante la differenza d'età, di lui mi fido ciecamente. Quando sono arrivato nel 2004 ero un marziano, nato in Italia è vissuto fuori. Sin dall'inizio mi è stato vicino, con umiltà senza mai imporsi. Ha avuto fiducia in me e non era scontato. Un uomo davvero coraggioso". Al manager si è invece rivolto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: "A Marchionne dico che noi ci siamo, ma dobbiamo andare avanti insieme. Voglio ricordare che io e Fassino siamo gli unici politici che non hanno mai cambiato idea sull'operato di Marchionne, neppure quando andava di moda dire cose diverse a seconda di quello che scrivevano i giornali", ha aggiunto.