Economia

Rcs, Cioli: "Aumento di capitale non inevitabile"

L'assemblea dei soci approva la delega per un'operazione fino a 200 milioni entro il 30 giugno 2017. Venerdì l'ad presenterà il piano industriale al cda, lunedì al mercato

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MILANO - La situazione in Rcs "è un po' complicata", ma "l'aumento di capitale non è inevitabile" ha detto l'amministratore delegato del gruppo di via Solferino, Laura Cioli, rispetto alla delega di ricapitalizzazione per 200 milioni chiesta ai soci: "E' una delega che non implica la necessità di fare un aumento, altrimenti lo avremmo già fatto con la delega che abbiamo ancora. Ci tengo a dire che non è inevitabile e condivido. E questa nuova delega ci serve per avere la massima flessibilità per valutare quali siano le migliori condizioni". L'assemblea ha quindi ha approvato la proposta di attribuire al Cda una delega per aumentare il capitale fino a 200 milioni entro il 30 giugno 2017 con il 99,69% dei votanti (presente circa il 50,8% del capitale).

La manager ha quindi garantito che accanto agli obiettivi economico-finanziari il gruppo intende "garantire la qualità e il valore" dei propri prodotti. Tuttaiva Cioli non ha nascosto che l'azienda si trovi in una "situazione un pò complicata, in un mercato che è complicato, ma con asset di grandissimo valore su cui andare a costruire una strategia di rilancio insieme ad aree importanti di razionalizzazione".

Nominata amministratore delegato poco più di un mese fa dopo l'uscita di Pietro Scott Jovane, Cioli è al lavoro sul piano strategico 2016-2018, che sarà presentato venerdì al cda e lunedì prossimo al mercato: "Facciamo una revisione del piano - ha spiegato - per tenere conto delle recenti evoluzioni dell'azienda, visto che quello precedente era stato fatto prima dell'estate. Nel frattempo c'è stata la cessione dei libri e i risultati sono andati in modo lievemente diverso dalle attese". Cioli ha aggiunto anche che nel gruppo Rcs "ci sono aree con potenziale di sviluppo a prescindere dalla valorizzazione degli asset".

Il presidente del gruppo, Maurizio Costa, ha poi spiegato che Rcs non è "ostaggio" delle banche anticipando che il piano industriale 2016-2018 proporrà "un percorso che credo sarà convincente". I vertici di Rcs, ha spiegato, stanno lavorando in queste settimane con "grande impegno e attenzione": "Non è intenzione di questo consiglio perdere tempo, sarà un piano - ha detto ancora Costa - con cui il cda ritiene di poter intraprendere un percorso di attenzione al futuro della società".