Economia

Via libera alle adesioni per la class action contro Fiat

Nel mirino di Altroconsumo sono finiti i consumi della Panda, sottostimati dalla casa con il risultato che un automobilista da 15mila chilometri l'anno spende 239 euro in più. Quattro mesi per aderire

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MILANO - Via libera alle adesioni alla class action contro Fiat sul maggior consumo di carburante rispetto a quello dichirato. A un mese dall'ammissione dell'azione collettiva promossa da Altroconsumo nei confronti del Lingotto da parte della Corte d'Appello di Torino da oggi, 17 dicembre 2015, parte la raccolta formale degli aderenti all'azione, ufficializzata anche dalla pubblicazione sui quotidiani del relativo avviso.

"Con questa azione Altroconsumo chiede al giudice di riconoscere il rimborso della spesa in più in carburante che l'automobilista ha dovuto sostenere a causa della scorretta informazione sui consumi dichiarati da Fiat, pari a 239 euro per una percorrenza annua di 15.000 km", ricorda l'associazione in una nota. La decisione dell'Appello ha ribaltato la prima istanza, nella quale i giudici avevano respinto l'azione legale per "manifesta infondatezza". Poi Altroconsumo aveva presentato reclamo. La casa automobilistica è stata citata in giudizio per pratica commerciale scorretta, in relazione a un modello di Fiat Panda: la tesi è che siano stati dichiarati consumi inferiori rispetto a quelli emersi dalle prove tecniche.

Per quattro mesi, dunque sino al 15 aprile 2016, tutti i consumatori che sono ancora o sono stati proprietari di una Fiat Panda di terza serie 1.2 (51 KW) saranno chiamati ad aderire. Potranno iscriversi all'azione di classe le persone fisiche che hanno acquistato l'auto. Attraverso la stessa associazione si può aderire, oppure depositando direttamente l'atto presso la cancelleria del Tribunale di Torino.