Economia

Maire Tecnimont vince maxi commessa in Oman

Il gruppo ingegneristico che fa capo a Fabrizio Di Amato si aggiudica una parte del maxi contratto da 895 milioni di dollari, per realizzare parte di un impianto di polipropilene da 6,4 miliardi che sarà anche finanziato dalla Cdp per 890 milioni

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MILANO -  Maire Tecnimont vola in Borsa (segui il titolo in diretta) grazie alla maxi commessa in Oman da 895 milioni di dollari. Il gruppo guidato da Fabrizio Di Amato ha annunciato che la controllata Tecnimont ha vinto un contratto per la realizzazione di un impianto di polietilene e di un impianto di polipropilene per conto di Oman Oil Refineries and Petroleum Industries. Va detto che tra Maire e il Medio oriente c’è un rapporto privilegiato, dato che nel 2013 in corso dell’aumento di capitale da circa 150 milioni per risanare i conti della società, il gruppo italiano aveva aperto le porte ad Ardeco, consentendoci di comprare a fermo e sottoscrivere azioni fino al 10% del capitale. L’idea era quella di far partecipare il partner di Abu Dhabi al capitale, in modo da consolidare la partnership in un area importante per lo sviluppo delle attività del gruppo ingegneristico.

E il contratto appena siglato si inserisce in quest’ottica, si tratta di uno dei quattro pacchetti che costituiscono il progetto Liwa Plastic Complex (lpic) del valore di 6,4 miliardi di dollari, di cui la quota di Maire ammonta a 895 milioni ed è in corso di finalizzazione la linea di credito da 890 milioni di dollari erogata da Cassa Depositi e Prestiti e da banche commerciali e interamente garantita da Sace. Gli impianti sorgeranno nell'area industriale e portuale di Sohar e saranno basati su tecnologia univation technologies per quanto riguarda l'impianto di polietilene e su tecnologia basell poliolefine per quello di polipropilene.