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Salva banche, via al bando di vendita. Bankitalia preferisce l'acquirente unico

Pubblicato il bando per le manifestazioni di interesse, c'è tempo fino a lunedì prossimo per venire allo scoperto. Possibilità di spezzatino dei quattro istituti e delle controllate, ma via Nazionale privilegia chi punterà su tutto il pacchetto insieme. Le 'Vittime del salva-banche' chiedono valutazione definitiva delle sofferenze
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MILANO - Meno di una settimana di tempo per raccogliere l'interesse degli investitori nei confronti delle quattro banche salvate con il decreto del governo di fine novembre 2015, ripulite di gran parte dei crediti in sofferenza (confluiti in una bad bank, non senza polemiche sulla loro svalutazione) e ora sul mercato. ll bando per la cessione di Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cariferrara e nuova Carichieti, il cui azionista è ora il Fondo di risoluzione gestito da Bankitalia e alimentato dai contributi del sistema del credito, è stato infatti pubblicato oggi sui principali quotidiani nazionali da parte di Via nazionale.

Le manifestazioni di interesse per le 'good banks', precisa il bando, dovranno essere presentate "entro e non oltre le 18:00 di lunedì 25 gennaio 2016". Il bando precisa che potranno essere presentate manifestazioni di interesse all'acquisto di una sola o di più banche, ma Bankitalia evidenzia comun…
MILANO - Meno di una settimana di tempo per raccogliere l'interesse degli investitori nei confronti delle quattro banche salvate con il decreto del governo di fine novembre 2015, ripulite di gran parte dei crediti in sofferenza (confluiti in una bad bank, non senza polemiche sulla loro svalutazione) e ora sul mercato. ll bando per la cessione di Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cariferrara e nuova Carichieti, il cui azionista è ora il Fondo di risoluzione gestito da Bankitalia e alimentato dai contributi del sistema del credito, è stato infatti pubblicato oggi sui principali quotidiani nazionali da parte di Via nazionale.

Le manifestazioni di interesse per le 'good banks', precisa il bando, dovranno essere presentate "entro e non oltre le 18:00 di lunedì 25 gennaio 2016". Il bando precisa che potranno essere presentate manifestazioni di interesse all'acquisto di una sola o di più banche, ma Bankitalia evidenzia comunque "sin d'ora che costituirà elemento positivo di valutazione la presentazione di offerte relative a tutti e quattro gli Enti Ponte e che presentino particolare attenzione agli ambiti territoriali di riferimento dei medesimi".

L'operazione, gestita dal consulente SocGen, ha anche un nome: "Project Square 2016". Nonostante la preferenza per un acquirente unico, dall'invito emerge anche che Bankitalia si riserva la possibilità di vendere separatamente le banche ponte dalle sue partecipate, le cosiddette 'non-core entities'. Tra queste rientrano banche come la Federico del Vecchio (Etruria) e Cassa Loreto (Marche), compagnie di assicurazione come Bap Assicurazioni e Bap Vita e Previdenza (Etruria), Cedacri e Carife S.E.I. Questo "con l'obiettivo di massimizzare il valore di realizzo della dismissione degli enti ponte". In una nota separata, pubblicata dai quattro istituti, si scrive che "i pre-sondaggi effettuati in modo propedeutico alla presentazione delle manifestazione di interesse confermano che le 4 banche rappresentano un target attraente per i potenziali acquirenti e sono una realtà strategica sul territorio".

Nel bando si ricorda inoltre che, come previsto dalla normativa per l'acquisizione di partecipazioni rilevanti in banche, il potenziale acquirente dovrà rispondere a requisiti di propria qualità otre che di solidità finanziaria del progetto di acquisizione. La Banca d'Italia si riserva comunque "la possibilità, con l'obiettivo di massimizzare il valore di realizzo della dismissione degli Enti Ponte, di avviare la cessione di attività, beni e rapporti giuridici, anche individuabili in blocco, di proprietà dei medesimi anche in modo distinto dalla cessione degli Enti Ponte". Bankitalia si riserva infine "di inviare ai soggetti che abbiano manifestato interesse ammessi alle successive fasi delle procedura ulteriori comunicazioni ed informazioni relative alla procedura, nonché di avviare trattative individuali con uno o più soggetti".

Intanto, continua la protesta delle 'Vittime del Salva Banche', comitato che raccoglie gli obbligazionisti che si son visti azzerare gli investimenti. Rispondendo alle precisazioni di Bankitalia, il comitato insiste nel chiedere che le eventuali plusvalenze derivanti dalla cessione del pacchetto di sofferenze degli istituti (svalutati al 17% del loro valore a 1,5 miliardi di euro) vengano ripartite tra i creditori stessi. La stessa direttiva sul bail-in, d'altra parte, prevede che in caso di risoluzione i creditori non possono sostenere un trattamento peggiore rispetto alla liquidazione coatta amministrativa. Ecco perché chiedono che ci sia una valutazione terza e indipendente di quel pacchetto di sofferenze, che quantifichi in via definitiva quanto valgono quei crediti ed eventualmente disponga un risarcimento dei creditori da parte del Fondo di risoluzione, qualora il valore definitivo sia maggiore di quello sin qui stimato.