MILANO - Il Monte dei Paschi di Siena rivede l'utile dopo 5 anni di perdite (ultimo bilancio positivo risale al 2010), archiviando il 2015 con un risultato netto positivo per 390 milioni di euro. La banca guidata dall'amministratore delegato Fabrizio Viola e presieduta dal settembre scorso da Massimo Tononi aveva registrato nel 2014 una perdita di 5,4 miliardi. Il risultato 2015 è stato ottenuto con la contabilizzazione a saldi chiusi dell'operazione Alexandria come richiesto dalla Consob, l'Authority che vigila sui mercati. Al netto dell'effetto Alexandria il risultato dell'anno è negativo per 110 milioni. Il risultato operativo, pari a 2,5 miliardi, è in crescita del 27%.
Alla fine del 2015 la banca ha registrato una lieve flessione dei crediti deteriorati, i principali imputati della debacle dei titoli bancari, a quota 46,9 miliardi di euro, in riduzione di 600 milioni rispetto a settembre. Escludendo la cessione di circa 1 miliardo di euro realizzata a dicembre 2015, la variazione trimestrale dello stock lordo dei crediti deteriorati è pari a circa 0,4 miliardi di euro (circa 1,2 miliardi di euro nel terzo trimestre), registrando il valore più basso degli ultimi 8 trimestri. Il grado di copertura dei crediti deteriorati si mantiene stabile su base trimestrale nonostante le cessioni di crediti con elevata copertura.
Alla fine del 2015 la banca ha registrato una lieve flessione dei crediti deteriorati, i principali imputati della debacle dei titoli bancari, a quota 46,9 miliardi di euro, in riduzione di 600 milioni rispetto a settembre. Escludendo la cessione di circa 1 miliardo di euro realizzata a dicembre 2015, la variazione trimestrale dello stock lordo dei crediti deteriorati è pari a circa 0,4 miliardi di euro (circa 1,2 miliardi di euro nel terzo trimestre), registrando il valore più basso degli ultimi 8 trimestri. Il grado di copertura dei crediti deteriorati si mantiene stabile su base trimestrale nonostante le cessioni di crediti con elevata copertura.