MILANO - Citigroup premia l'amministratore delegato Michael Corbat, che nel 2015 ha incassato 16,5 milioni di dollari, il 27% in più rispetto ai 13 milioni dell'anno precedente. In particolare, Corbat riceverà un bonus in contante di 6 milioni di dollari, contro i 4,5 milioni del 2014, mentre il salario base resterà fermo a 1,5 milioni di dollari. La parte restante dei compensi è legata alla performance della banca e del titolo e sarà versata in modo posticipato nel corso dei prossimi anni. I compensi di corbat sono strutturati in modo da essere legati alla performance di lungo periodo dell'istituto newyorkese.
Il numero uno di Citigroup non è dunque da meno dei suoi colleghi: Jamie Dimon, numero uno di Jpmorgan Chase, ha visto salire i compensi complessivi del 35% a 27 milioni, mentre il numero uno di Bank of America, Brian Moynihan, del 23% a 16 milioni. E' andata meno bene ai ceo di Goldman Sachs e Morgan Stanley: i compensi di Lloyd Blankfein sono scesi del 4% a 23 milioni e quelli di James Gorman sono scesi del 7% a 21 milioni, complici le difficoltà in aree storicamente chiave delle performance delle banche di Wall Street, come le attività di trading obbligazionario.
Il numero uno di Citigroup non è dunque da meno dei suoi colleghi: Jamie Dimon, numero uno di Jpmorgan Chase, ha visto salire i compensi complessivi del 35% a 27 milioni, mentre il numero uno di Bank of America, Brian Moynihan, del 23% a 16 milioni. E' andata meno bene ai ceo di Goldman Sachs e Morgan Stanley: i compensi di Lloyd Blankfein sono scesi del 4% a 23 milioni e quelli di James Gorman sono scesi del 7% a 21 milioni, complici le difficoltà in aree storicamente chiave delle performance delle banche di Wall Street, come le attività di trading obbligazionario.