MILANO - La banca svizzera Ubs è stata accusata formalmente di frode fiscale grave e organizzata. Lo ha annunciato la procura di Bruxelles in una nota. "La banca svizzera è sospettata" di aver trattato dei clienti belgi "direttamente senza passare dalla propria filiale belga allo scopo di incoraggiarli a partecipare a costruzioni di evasione fiscale". Gli elementi precisi dell'accusa mossa dal giudice istruttore Michel Claise non sono ancora chiari ma potrebbero chiamare in causa l'ex patron di Ubs Belgio, Marcel Bruehwiler, che nel giugno 2014 era stato accusato da un esperto di casi finanziari di riciclaggio, frode fiscale, organizzazione criminale ed esercizio illegale della professione di intermediario finanziario in belgio.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano economico belga l'Echo, la procura di Bruxelles allora sospettava Bruhewiler di aver organizzato la fuga di fondi per sottrarre Ubs all'imposta cercando di convincere dei clienti ad aprire dei conti direttamente in Svizzera. L'Echo parla di diversi miliardi di euro. All'origine della mossa della procura ci sono state delle denunce di ex impiegati della banca che avevano lasciato Ubs o erano stati licenziati.
Il fronte belga si apre per Ubs dopo che un anno fa la giustizia francese aveva messo sotto tiro la filiale francese per complicità in riciclaggio aggravato da frode fiscale per fatti risalenti al periodo 2004-2008. Nell'estate 2014 i giudici francesi imposero una cauzione di 1,1 miliardi per riciclaggio e frode fiscale tra il 2002 e il 2012. Lo scorso settembre è stato messo sotto tiro un alto responsabile Ubs Raoul Weil, responsabile del dipartimento internazionale della banca, con accuse analoghe per fatti risalenti al 2004-2008, con cauzione di 200 mila euro. Lo stesso Weil venne prosciolto negli Usa a fine 2014 nel quadro di una procedura per aiuto in evasione fiscale: Ubs ha dovuto pagare una multa di 780 milioni di dollari.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano economico belga l'Echo, la procura di Bruxelles allora sospettava Bruhewiler di aver organizzato la fuga di fondi per sottrarre Ubs all'imposta cercando di convincere dei clienti ad aprire dei conti direttamente in Svizzera. L'Echo parla di diversi miliardi di euro. All'origine della mossa della procura ci sono state delle denunce di ex impiegati della banca che avevano lasciato Ubs o erano stati licenziati.
Il fronte belga si apre per Ubs dopo che un anno fa la giustizia francese aveva messo sotto tiro la filiale francese per complicità in riciclaggio aggravato da frode fiscale per fatti risalenti al periodo 2004-2008. Nell'estate 2014 i giudici francesi imposero una cauzione di 1,1 miliardi per riciclaggio e frode fiscale tra il 2002 e il 2012. Lo scorso settembre è stato messo sotto tiro un alto responsabile Ubs Raoul Weil, responsabile del dipartimento internazionale della banca, con accuse analoghe per fatti risalenti al 2004-2008, con cauzione di 200 mila euro. Lo stesso Weil venne prosciolto negli Usa a fine 2014 nel quadro di una procedura per aiuto in evasione fiscale: Ubs ha dovuto pagare una multa di 780 milioni di dollari.