Economia

Dieselgate, Standard Ethics boccia Volkswagen e la sua governance

L'agenzia ha assegnato alla casa automobilistica tedesca un rating di "E-" raccomandando di implementare la propria corporate governance, il proprio ombudsman system, ed il sistema di risk management

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MILANO - Standard Ethics boccia Volkwagen, proprio come aveva fatto con Ferrari pochi giorni fa. A pesare sulla decisione della società di rating è - ancora una volta - la governance che ha spinto ad essegnare alla casa tedesca un giudizio pari a "E-". Per Standard Ethics, infatti, lo scandalo delle emissioni dieselgate non è solo di natura ambientale e di salute pubblica, ma è anche una grave esempio di distorsione delle corretta concorrenza tra case automobilistiche ed ha colpito gli interessi degli azionisti di minoranza e degli stakeholder. Per l'agenzia, quindi, Volkswagen dovrebbe implementare la propria corporate governance, il proprio ombudsman system, ed il sistema di risk management, andando ben oltre le raccomandazioni del codice tedesco di autodisciplina.

Provvedimenti che - in qualche modo - sono già all'ordine del giorno del consiglio di sorveglianza di Volkswagen: dopo aver ammesso che "non ci sono scuse per la manipolazione", la casa automobilistica ha ribadito l'intenzione di intraprenderà tutti i passi necessari. Nondimeno, Standard Ethics crede che la più importante azione che possa assicurare una svolta nella gestione della crisi sia lavorare per degli organi societari in linea con le indicazioni della Commissione europea circa la loro composizione quali-quantitativa. Questo significa considerare vari fattori nella loro composizione, come: l'età dei componenti, la loro indipendenza, la parità di genere, la nazionalità, gli apporti professionali.

Tuttavia, Volkswagen ha recentamente dichiarato che il fattore anagrafico per i componenti del consiglio di amministrazione "non fosse da considerarsi un elemento di giudizio appropriato" perché non incideva sulle capacità gestionali (declaration of conformity). Presumibilmente, lo stesso ragionamento deve essere stato applicato su altri fattori come la parità di genere o l'internazionalità del consiglio, tant'è che il ranking di Volkswagen su questi temi è tra gli ultimi in Europa. La prossima assemblea degli azionisti che si terrà ad Hannover, il prossimo 22 giugno, potrebbe essere la migliore occasione per effettuare i cambiamenti più importanti negli organi di vertice della Volkswagen, introducendo una visione più europea circa i principi di sostenibilità. Un fatto che aiuterà a cambiare la percezione della casa automobilistica tedesca.