Economia

Intesa, accordo per il vertice: tandem Gros Pietro-Colombo

L'attuale presidente del consiglio di gestione diventerà il numero uno dell'istituto di credito, mentre il presidente di Saipem sarà il suo vice

2 minuti di lettura
Gian Maria Gros-Pietro presidente e Paolo Andrea Colombo vice presidente. E' l'indicazione delle fondazioni azioniste di Intesa Sanpaolo. L'accordo con i 14 nomi è stato raggiunto oggi tra i presidenti di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. La presenza di Carlo Messina nella lista, dicono gli enti, "è da intendersi come auspicio di sua conferma nel ruolo di Consigliere Delegato della Banca".

Si conferma dunque quanto raccolto già alla vigilia, con un accordo di massima già definito. Un accordo che ha definito il "ponte di comando" di Intesa Sanpaolo dopo il rinnovo dei vertici e il passaggio dal sistema duale, con due consigli, sorveglianza e gestione, ad un unico consiglio di amministrazione.

Come ricostruito alla vigilia dell'ufficialità, dunque, le basi dell'intesa sono state gettate lo scorso mercoledì, primo incontro in vista della definizione della lista che, al più tardi, dovrà essere pronta per il 2 aprile. Il tridente di attacco della banca sarà composto dall'amministratore delegato Carlo Messina, che ha la fiducia di tutti gli azionisti per i risultati raggiunti, dal presidente Gian Maria Gros-Pietro, e da una new entry per la poltrona di vice: Paolo Andrea Colombo, già presidente dell'Enel e oggi della Saipem. Ad una prima lettura superficiale il trio potrebbe rispondere ad una spartizione tra Torino, che ha incassato la presidenza con Gros-Pietro, e Milano, che ha puntato su Colombo. Un vice con i fiocchi e con un curriculum eccellente. Ma a livello informale, sia da Torino sia da Milano, si sottolinea che le scelte non sono state fatte secondo logiche di pura spartizione. Non è prevalsa la politica del campanile, ma della squadra. Un ragionamento che il presidente della Compagnia di San Paolo, Luca Remmert, aveva fatto in tempi non sospetti. Il numero uno di corso Vittorio rivendicava per la Fondazione l'onore e l'onere della proposta per la presidenza, ma non in una logica di contrapposizione anacronistica tra Torino e Milano.

Colombo, nome spuntato nella ricerca fatta fare ad una società di cacciatori di teste dalla Compagnia e dalla Cariplo. Colombo è professore di Contabilità e bilancio all'Università Bocconi di Milano, istituto nel quale ha conseguito la sua laurea in Economia Aziendale nel 1984. Commercialista e Revisore dei Conti è stato consigliere di amministrazione di varie società, tra le quali Saipem, Pirelli Pneumatici, Publitalia 80, RCS Mediagroup, Telecom Italia Mobile, Credit Suisse Italy, Eni e Sias. Fino a maggio 2014 è stato presidente di Enel. Il ticket è ormai cosa fatta, anche se i consulenti sono al lavoro, in particolare, per verificare se l'incarico della vicepresidenza di Intesa-Sanpaolo sia compatibile con quella di presidente di Saipem. Colombo è ben conosciuto a Torino: è lui che ha gestito, a livello tecnico, la partita di riscrittura dello statuto e dei patti tra i soci di Iren, i Comuni di Torino, Genova e Reggio Emilia, con il voto "maggiorato". Gli altri nomi in ballo? Su 19 candidati, di cui due terzi indipendenti, a Torino spetterà indicare cinque persone, compreso il presidente. Tolto Gros-Pietro, rimangono quindi quattro caselle da coprire. Sicuri sono uno dei vicepresidenti del Consiglio di Sorveglianza, Gianfranco Carbonato, che è pure numero uno di Confindustria Piemonte, e uno dei membri del Consiglio di Gestione, Bruno Picca. Entrambi avranno un posto nel futuro consiglio di amministrazione della superbanca. Altro pretendente è l'economista Pietro Garibaldi, nel "cds" uscente, ma è ancora in bilico, anche perché se la dovrà vedere con la necessità di portare in consiglio un po' di rinnovamento in rosa. In lizza ci sarebbe Giorgina Gallo, ex amministratore delegato dell'Oreal Saipo. Dal 2014 è nel Cda di Telecom Italia e di Autogrill, oltre a far parte del consiglio dell'Alliance francaise ed essere membro del Consiglio direttivo dell'Ufficio Pio della Compagnia Sanpaolo. Altro nome è quello di Monica Cacciapuoti, torinese: il suo lungo e prestigioso curriculum annovera incarichi come capo del personale delle cartiere Burgo ed executive search alla Spencer Stewart, direzione personale e organizzazione all'interno del gruppo Humanitas e in Autostrade. Nome che il sindaco Fassino aveva sondato anche per l'incarico di direttore generale in Comune.