MILANO - Il nuovo consiglio di amministrazione di Banca Carige eletto dall'assemblea della scorsa settimana nel segno dell'azionista di maggioranza, Malacalza Investimenti, ha nominato Guido Bastianini amministrazione delegato e "ha ricevuto prime informazioni sulle proposte presentate da Apollo Management International LLP, avviando i relativi approfondimenti".
In consiglio riunito sotto la presidenza di Giuseppe Tesauro ha anche costituito il comitato esecutivo: ne fanno parte - spiega una nota - oltre all'amministratore delegato, i consiglieri Beniamino Anselmi, che è il presidente, Sara Armella, Remo Angelo Checconi e Giampaolo Provaggi, con durata della carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.
Quanto all'offerta Apollo, il fondo americano propone l'acquisto di crediti in sofferenza della banca pari a circa 3,5 miliardi, ad un prezzo pari al 18% del loro valore nominale. Contestualmente il fondo vorrebbe procedere con un aumento di capitale riservato da 500 milioni che lo porterebbe il fondo da avere il controllo di Carige. La banca ligure non chiude ad alcuna soluzione ed è aperta ad ascoltare proposte che vengano da Apollo o altri soggetti. Di certo la trattavia è ancora in una fase embrionale e nessuno degli attori in campo sembra avere fretta anche per i nuovi azionisti non sono convinti della valutazione del prezzo delle sofferenze.
Il cda deve quindi valutare l'offerta e rispondere: il verdetto potrebbe anche essere un 'piano B' alternativo, a patto che non modifichi sostanzialmente gli equilibri appena raggiunti e soddisfi le attese della Bce che ha chiesto un nuovo piano industriale entro il 31 maggio. Ieri, fonti finanziarie hanno spiegato che l'operazione di Apollo su Carige punta a creare una banca indipendente con la sede mantenuta a Genova e con una funzione "di polo aggregante". In questa operazione, Carige potrebbe essere "la capofila" dell'arrivo sul mercato italiano di fondi esteri che puntano a ottenere dei buoni margini dalla cessione delle sofferenze e in più in generale dalle manovre sul settore.
In consiglio riunito sotto la presidenza di Giuseppe Tesauro ha anche costituito il comitato esecutivo: ne fanno parte - spiega una nota - oltre all'amministratore delegato, i consiglieri Beniamino Anselmi, che è il presidente, Sara Armella, Remo Angelo Checconi e Giampaolo Provaggi, con durata della carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.
Quanto all'offerta Apollo, il fondo americano propone l'acquisto di crediti in sofferenza della banca pari a circa 3,5 miliardi, ad un prezzo pari al 18% del loro valore nominale. Contestualmente il fondo vorrebbe procedere con un aumento di capitale riservato da 500 milioni che lo porterebbe il fondo da avere il controllo di Carige. La banca ligure non chiude ad alcuna soluzione ed è aperta ad ascoltare proposte che vengano da Apollo o altri soggetti. Di certo la trattavia è ancora in una fase embrionale e nessuno degli attori in campo sembra avere fretta anche per i nuovi azionisti non sono convinti della valutazione del prezzo delle sofferenze.
Il cda deve quindi valutare l'offerta e rispondere: il verdetto potrebbe anche essere un 'piano B' alternativo, a patto che non modifichi sostanzialmente gli equilibri appena raggiunti e soddisfi le attese della Bce che ha chiesto un nuovo piano industriale entro il 31 maggio. Ieri, fonti finanziarie hanno spiegato che l'operazione di Apollo su Carige punta a creare una banca indipendente con la sede mantenuta a Genova e con una funzione "di polo aggregante". In questa operazione, Carige potrebbe essere "la capofila" dell'arrivo sul mercato italiano di fondi esteri che puntano a ottenere dei buoni margini dalla cessione delle sofferenze e in più in generale dalle manovre sul settore.