Economia

Telecom, il battesimo del cda per Flavio Cattaneo

Consiglio d'amministrazione 'lampo' per Telecom Italia. La prima riunione con il nuovo amministratore delegato, oggi al suo debutto ufficiale, è iniziata alle 12 e terminata poco prima delle 14 nella sede di Milano. Preoccupazione di Camusso sugli esuberi

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MILANO - E' durato circa due ore il consiglio di amministrazione di Telecom Italia che ha sancito l'insediamento formale del nuovo amministratore delegato, Flavio Cattaneo, uscito dalla sede di via Negri insieme ad Arnaud de Puyfontaine di Vivend, primo socio della compagnia Tlc. I due si sono poi allontanati sulla stessa auto. Nessuna dichiarazione al termine della riunione che, secondo quanto si è appreso, è stata di natura tecnica in vista dell'assemblea di Telecom che dovrebbe essere convocata per il prossimo 25 maggio.

Intorno alla compagnia, però, si sollevano in queste ore le preoccupazioni dei sindacati: "Vorremmo evitare di trovarci in una condizione in cui Telecom strumentalizzi le scelte sulla banda larga per scaricare sull'occupazione i problemi". Così Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, rispondendo a margine di un attivo unitario a Milano sui timori espressi da fonti sindacali nei giorni scorsi, per cui una concretizzazione del piano Enel sulla fibra potrebbe tradursi in esuberi per l'azienda di tlc. "Noi abbiamo assistito a una azienda, prima dell'ultima scalata di controllo, che era passata nel giro di qualche tempo dall'idea di fare moltissime assunzioni attraverso la solidarietà espansiva, alla dichiarazione di esuberi. Non lo condividemmo allora, perché non si dichiarano esuberi in assenza di un piano industriale e senza che si dica qual è il destino dell'azienda. E continuiamo a essere lì: il tema è  quali scelte e quale politica industriale, verso quali integrazioni si propone di andare, come intende essere o non essere una piattaforma anche nel rapporto con gli altri soggetti", ha argomentato Camusso.