MILANO - Il "compensation package", in pratica lo stipendio complessivo, del neo amministratore delegato di Telecom, Flavio Cattaneo, ha ricevuto "parere non favorevole" da parte del collegio sindacale relativamente alla parte variabile; non solo, i "controllori" della società di tlc hanno riscontrato "irregolarità" nella procedura di approvazione del "compensation package" e, di conseguenza, hanno segnalato alla Consob le irregolarità riscontrate, come impone il Testo unico della finanza. E' quanto si legge nella Relazione del collegio sindacale, appena pubblicata sul sito della Telecom, relativamente all'assemblea del prossimo 25 maggio.
IL DOCUMENTO: IL PARERE DEI SINDACI
Il primo rilievo dei sindaci riguarda le criticità inerenti "le modalità di commisurazione della parte variabile" della remunerazione, anche in relazione ai benchmark di mercato. Ai sindaci non è piaciuto che la determinazione della parte variabile sia determinata esclusivamente "sulla base di miglioramenti rispetto al piano industriale 2016-2018" approvato quando l'ad era Marco Patuano. Tra l'altro, nel consiglio del 30 marzo scorso la remunerazione di Cattaneo aveva ricevuto il voto contrario dalla consigliera Francesca Cornelli.
L'altro aspetto critico riguarda il fatto che "il collegio sindacale ha accertato trattarsi di operazioni con parti correlate di minore rilevanza" per quanto riguarda la determinazione dello stipendio del neo amministratore delegato. Pur tenendo presente l'esigenza di dover concludere in tempi brevi, i tre sindaci ritengono che al Comitato nomine e remunerazione, nonché al cda, "non siano state fornite con congruo anticipo informazioni complete e adeguate", e che sulle condizioni economiche il Comitato non abbia fornito al consiglio un "parere adeguatamente motivato" sull'interesse della società "nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Per questo, concludono i controllori, "il Collegio ha conseguentemente segnalato a Consob le irregolarità riscontrate".
IL DOCUMENTO: IL PARERE DEI SINDACI
Il primo rilievo dei sindaci riguarda le criticità inerenti "le modalità di commisurazione della parte variabile" della remunerazione, anche in relazione ai benchmark di mercato. Ai sindaci non è piaciuto che la determinazione della parte variabile sia determinata esclusivamente "sulla base di miglioramenti rispetto al piano industriale 2016-2018" approvato quando l'ad era Marco Patuano. Tra l'altro, nel consiglio del 30 marzo scorso la remunerazione di Cattaneo aveva ricevuto il voto contrario dalla consigliera Francesca Cornelli.
L'altro aspetto critico riguarda il fatto che "il collegio sindacale ha accertato trattarsi di operazioni con parti correlate di minore rilevanza" per quanto riguarda la determinazione dello stipendio del neo amministratore delegato. Pur tenendo presente l'esigenza di dover concludere in tempi brevi, i tre sindaci ritengono che al Comitato nomine e remunerazione, nonché al cda, "non siano state fornite con congruo anticipo informazioni complete e adeguate", e che sulle condizioni economiche il Comitato non abbia fornito al consiglio un "parere adeguatamente motivato" sull'interesse della società "nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Per questo, concludono i controllori, "il Collegio ha conseguentemente segnalato a Consob le irregolarità riscontrate".