Bper, assemblea storica: dopo 150 anni si trasforma in Spa
La Popolare dell'Emilia Romagna pronta al passaggio imposto dalla riforma del governo: l'anno prossimo spegne 150 candeline. L'ad Vandelli: "Ahimè, non si torna indietro". Sulle possibili aggregazioni: "Siamo solidi, solo se ci saranno opportunità serie". Cento milioni per Atlante
MILANO - Anche la Banca Popolare dell'Emilia Romagna si avvia alla storica trasformazione in società per azioni. Il passaggio è arrivato dall'assemblea che si è tenuta sabato 16 aprile alla Fiera di Modena, dove si sono presentati 3.904 soci. Una compagine nella quale, ha spiegato il presidente Ettore Caselli introducendo i lavori, si sono mostrati due soci sopra al 2%: la Fondazione Banco di Sardegna con il 2,076% e Norges Bank al 2,062%. Sempre Caselli ha poi spiegato come ci siano altri due soci sopra il 2%, ma trattandosi di fondi potrebbero aver chiesto alla Consob l'esenzione dal comunicare la loro quota finché non arriveranno al 5%. I due fondi dovrebbero essere: Dimensional Fund Advisors, gruppo d'investimento di Austin in Texas, che secondo varie fonti ha più del 3% della banca, e poi BlackRock, accreditato nei mesi scorsi del 2,23%.
L'ultima assise con il meccanismo "una testa un voto", eliminato dalla riforma…
L'ultima assise con il meccanismo "una testa un voto", eliminato dalla riforma…
MILANO - Anche la Banca Popolare dell'Emilia Romagna si avvia alla storica trasformazione in società per azioni. Il passaggio è arrivato dall'assemblea che si è tenuta sabato 16 aprile alla Fiera di Modena, dove si sono presentati 3.904 soci. Una compagine nella quale, ha spiegato il presidente Ettore Caselli introducendo i lavori, si sono mostrati due soci sopra al 2%: la Fondazione Banco di Sardegna con il 2,076% e Norges Bank al 2,062%. Sempre Caselli ha poi spiegato come ci siano altri due soci sopra il 2%, ma trattandosi di fondi potrebbero aver chiesto alla Consob l'esenzione dal comunicare la loro quota finché non arriveranno al 5%. I due fondi dovrebbero essere: Dimensional Fund Advisors, gruppo d'investimento di Austin in Texas, che secondo varie fonti ha più del 3% della banca, e poi BlackRock, accreditato nei mesi scorsi del 2,23%.
L'ultima assise con il meccanismo "una testa un voto", eliminato dalla riforma del governo sulle Popolari, ha approvato il bilancio 2016 (utile di 160 milioni e dividendo di 10 cent) e il rinnovo di 5 dei 6 consiglieri in scadenza dopo la riduzione del consiglio di amministrazione. Ma il punto caldo, per la banca che l'anno prossimo spegne 150 candeline, è proprio il cambiamento dello statuto necessario per la trasformazione in spa. Il cda sta inoltre valutando l'investimento di 100 milioni in Atlante.
"Ahimè" dalla riforma del governo Renzi "non si potrà tornare indietro", ha detto l'ad Alessandro Vandelli a inizio assemblea: le banche del territorio, con i loro soci, ne devono prendere atto e "guardare al futuro" per "cogliere tutte le opportunità che il cambiamento porta con sé". Quanto alla possibilità di aggregazioni, il manager ha rivendicato che la Banca emiliano-romagnola è un "gruppo solido con i conti in ordine", il primo in Italia per utili cumulati negli ultimi sette anni. E' pronto ad aprire una discussione con altre banche per valutare opportunità di aggregazioni, ma "se non troveremo delle opportunità serie che ci permettono di gestire questi processi, andremo avanti da soli".
L'ultima assise con il meccanismo "una testa un voto", eliminato dalla riforma del governo sulle Popolari, ha approvato il bilancio 2016 (utile di 160 milioni e dividendo di 10 cent) e il rinnovo di 5 dei 6 consiglieri in scadenza dopo la riduzione del consiglio di amministrazione. Ma il punto caldo, per la banca che l'anno prossimo spegne 150 candeline, è proprio il cambiamento dello statuto necessario per la trasformazione in spa. Il cda sta inoltre valutando l'investimento di 100 milioni in Atlante.
"Ahimè" dalla riforma del governo Renzi "non si potrà tornare indietro", ha detto l'ad Alessandro Vandelli a inizio assemblea: le banche del territorio, con i loro soci, ne devono prendere atto e "guardare al futuro" per "cogliere tutte le opportunità che il cambiamento porta con sé". Quanto alla possibilità di aggregazioni, il manager ha rivendicato che la Banca emiliano-romagnola è un "gruppo solido con i conti in ordine", il primo in Italia per utili cumulati negli ultimi sette anni. E' pronto ad aprire una discussione con altre banche per valutare opportunità di aggregazioni, ma "se non troveremo delle opportunità serie che ci permettono di gestire questi processi, andremo avanti da soli".